giovedì 28 marzo 2013

Recensione Easy di Tammara Webber.

Avevo sottovalutato il potere che un romanzo come Easy di Tammare Webber potesse avere su un'anima estremamente romantica come me. Me ne sono innamorata, la storia mi ha travolta e commossa molto più di quanto mi aspettassi, e ciò accresce senz'altro la positività del mio parere sulla lettura! Perciò, lo consiglio caldamente a tutti, è davvero bellissimo!


Easy
Tammara Webber

Leggereditore
304 pagine
14 Marzo 2013
12,00€
Voto: 4 Stelle e ½!

Quando Jacqueline segue il fidanzato di lunga data al college di sua scelta, l’ultima cosa che si aspetta è di venire lasciata all’inizio del secondo anno, e di ritrovarsi single a frequentare un’università statale invece di un conservatorio di musica, ignorata da quelli che credeva essere suoi amici. Una sera, un membro della confraternita del suo ex la aggredisce, ma un misterioso sconosciuto si trova proprio al posto giusto nel momento giusto. Jacqueline vorrebbe solo dimenticare quella notte, ma il suo salvatore, Lucas, si siede il giorno dopo nell’ultima fila della classe di economia, e quando non è impegnato a disegnare la rapisce in un gioco di sguardi. Attratta da Lucas ma spaventata dalle proprie paure, Jacqueline non sa se può fidarsi di lui: vuole solo proteggerla e incoraggiarla? Lucas sembra nascondere molti segreti... eppure solo insieme potranno combattere il dolore e il senso di colpa, affrontare la verità e sperimentare l’inatteso potere dell’amore.

                                         La mia Recensione.

Incuriosita dalla trama e dai giudizi positivi sul libro, mi sono detta che avrei sicuramente finito per leggere Easy di Tammara Webber. Fra un pomeriggio e l'altro ho iniziato a conoscere Jacqueline "Jackie" Wallace, studentessa all'università statale insieme al suo storico fidanzato Kennedy e al loro gruppo di amici, ragazza pienamente impegnata nello studio e sinceramente innamorata dello stesso ragazzo fin dalle superiori. Quando, però, Kennedy le fa capire di voler rompere per "dar sfogo ai suoi bollori" ora che ancora può permetterselo -prima di fare carriera nell'avvocatura e in politica-, per Jackie è come andare alla deriva, stupita e arrabbiata, dato che tutte le sue visioni sul futuro prevedevano la solida presenza di Kennedy. Come se ciò non bastasse, due settimane dopo la rottura, sfuggita alla festa di Halloween, a cui era andata con l'amica Erin, viene aggredita -e quasi violentata- nel parcheggio buio da Buck, odioso rivale nella confraternita del suo ormai ex fidanzato... e salvata da un'affascinante sconosciuto dagli occhi grigio-azzurri, di cui però inizialmente non conosce il nome.

Se fossi stata in Jacquline, avrei sputato in faccia a Kennedy cento volte, e mi reputo tremendamente gentile per questa minima punizione-mentale. La sua assurda motivazione, le sue false parole sono così viscide che mi è sembrato di vivere quella separazione personalmente, ma a differenza di Jackie senza alcuna lacrima e con tanta voglia di urlargliene in tutte le salse! Meno male che per un pò sparisce dalla sua vista... ma non dalla sua mente. I primi tempi sono duri da affrontare. I ricordi affiorano ad ogni possibile somiglianza con lui o con ciò che facevano insieme, rivedendo visi di amici che ora non sono più tali, andando in posti in cui entrambi trascorrevano del tempo, seguendo quell'unico corso insieme che la costringe a rivederlo tre volte a settimana. Per coincidenza -o grandissima botta di fortuna, come preferisco definirla-, anche il suo salvatore frequenta il corso di macroeconimia, e spesso e volentieri, sisisi! si ritrova ad incrociarne lo sguardo penetrante. Di lui sa solo che tira pugni a meraviglia, lavora da Starbucks e -successivamente- che si chiama Lucas. Lui però la mette in agitazione, forse per l'esperienza che hanno condiviso, forse per qualcosa di più. Fino ad allora si era sentita attratta solo da Kennedy, non c'è mai stato nessun'altro, e questo la confonde ancora di più, perchè diventa via via più intenso e spiazzante. E cosa vogliono dire i suoi sguardi?

Poi ci sono le email con Landon Maxfield, il tutor assegnatole dal professore di macroeconomia per evitare una bocciatura quasi certa. Landon è intelligente, divertente, stimolante addirittura. Nasconde fra le righe la sua malizia con faccine ammiccanti ed espressioni argute, e il modo in cui punzecchia Jackie in ogni corrispondenza, via via che i giorni passano, fanno desiderare alla ragazza di trovare una nuova email tutte le volte in cui, impaziente, accende in computer.
Insomma, l'esatto opposto di Lucas, tatuato, sfuggente ed eccitante in modo molto fisico -aspetto che non può mettere a confronto con Landon, non avendolo mai visto-, l'esatto ritratto del cattivo ragazzo. E quando le amiche, Erin e Maggie, le dicono di lasciarsi completamente alle spalle quello stupido di Kennedy e gettarsi a capofitto in una caccia-non-caccia al ripiego, per quanto riluttante Jacqueline si mette alla prova. Mentre i suoi voti salgono e il suo flirt con Landon continua, nella vita reale l'altalenante attenzione che Lucas le riserva spinge i suoi pensieri a cambiare rotta, finalmente, abbandonando progressivamente l'idea che la fine del suo rapporto con Kennedy sia solo un'illusione.

Jacqueline riprende in mano la sua vita, lentamente, rendendosi conto di aver vissuto quasi all'ombra del ragazzo che amava, senza mai valutare opzioni alternative, idea diverse che non includessero lui. Una prospettiva impensabile, ma che diventa reale tutta in una volta, ed è come sbattere contro un muro, scontrarsi con la verità e trovarsi disorientati e senza una guida, capendo che se fino a quel momento la sua vita era girata intorno a lui, il resto del mondo aveva continuato a muoversi, senza di lei. E ora si ritrova trascinata dalla marea, disorientata, incapace di pensare seriamente a cosa fare adesso che Kennedy l'ha lasciata, come se non avesse ancora razionalizzato la situazione e stesse aspettando di svegliarsi e ritrovarlo al suo fianco. Ci penseranno gli amici, come Erin e Benji, o presenze come quelle di Lucas e Landon, a riportarla con i piedi per terra, su una realtà che, accantonato il pensiero di ciò che sarebbe potuto essere con Kennedy, risulterà ben più esaltante di quanto avesse precedentemente vissuto con lui.

Più prende coscienza della sua totale cecità verso qualunque cosa non fosse stata Kennedy, più si vergogna per essere stata tanto stupida, così ingenua e fiduciosa. Jacquline mi piace perché non è lagnosa e singhiozzante e poi di colpo totalmente rinnovata, indifferente al suo ex e con il sorriso soddisfatto di chi vuole ricominciare. Il suo è un percorso graduale, proporzionato ad una mentalità sempre auto-ironica e profonda, piacevole da ascoltare, e al suo fianco un ragazzo come Lucas lo rende decisamente più inaspettato e interessante di quanto lei stessa non voglia ammettere. Una strada sconosciuta da percorrere, però con una consapevolezza di sé che prima di certo non aveva, concentrata com'era sulla relazione con faccia-da-sputi. E il modo in cui entrambi si stuzzicando, giocando con gli occhi e le parole, recitando atteggiamenti sfuggenti e maliziosi, da un che di pepe alla storia, ma anche di inaspettata dolcezza per la piega che, per via della doppia-faccia di Lucas, prende la loro relazione.

Come tutte le cose belle, anche questo strano rapporto presenta i suoi ostacoli. Perchè Lucas non è solo chi dice di essere, e nasconde qualcosa che affonda le radici nel suo passato, che i segni sul suo corpo raccontano per lui. E poi ci sono le regole della scuola, che andranno contro di loro e che li porterà a tentare di seguire la logica, mentre il cuore corre su un altro percorso. Quanto un cuore può accettare di essere scaricato via, prima di temere di essere sul punto di rompersi? E quanto un ragazzo con un passato doloroso e terribile può aprirsi ad un sentimento che lo scuote e lo confonde con tanta intensità?
Le cose, lentamente, con dolcezza e ironia, prendono il posto che spetta loro, e dacché i suoi pensieri venivano spesso risucchiati nel ricordo di Kennedy, adesso vengono totalmente incentrati su Lucas, e su ciò che lui rappresenta per lei, per ciò che nel tempo è diventato, spazzando via ogni dubbio.

Easy corre sulla stessa onda di Beautiful Disaster, sia come genere che come ambientazione, ma al contrario del fenomeno scatenato da quest'ultimo negli ultimi mesi, non si tratta più di due muri che si scontrano e, per erosione, si modellano a vicenda. Lucas è umano -qui mi scappa la risata, non è che Travis non lo sia, ma chi lo conosce potrà capirmi- e meno ossessivo-compulsivo, Jacqueline ha la testa sulle spalle e comincia a capire quanto sia importante correre sulle proprie gambe, prendere le proprie scelte e seguire i propri sogni. Questa lettura mi ha coinvolta nel profondo, alimentando in me i dubbi e le emozioni che bruciavano in Jacqueline e rendendole anche un pò mie. Lo spettro di questo romanzo rimarrà con me per un bel pò, come se la storia si fosse impressa nel mio cuore, di questo sono sicura.

7 commenti:

  1. che bella recensione! :)
    anche a me è piaciuto!

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    1. Grazie :)
      Mi fa piacere, io l'ho davvero apprezzato! :D

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  2. Recensione magnifica[: ecco, ora ho proprio tantissima voglia di leggere questo romanzo. Spero solo di trovare un attimo di tempo con tutti i libri che ho sul comodino da leggerexD

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    1. Sempre gentile En *-*
      Io l'ho letto per prima, messo in cima alla pila di libri xD Mi è piaciuto molto, anche se altri non l'hanno apprezzato ;) Ti auguro di leggerlo quanto prima :D

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  3. Bellissima recensione! Concordo su tutta la linea! Finalmente mercoledì il corriere si è deciso a consegnarmelo e ieri sera lo avevo già finito =D. Mi è piaciuto moltissimo. La storia, i personaggi e anche il modo in cui l'autrice ha trattato un tema davvero delicato come la violenza sulle donne. Lucas mi è veramente rimasto nel cuore, è un ragazzo segnato da un passato doloroso che lo rende vulnerabile ma allo stesso tempo forte e molto protettivo verso chi ama. è un ragazzo dolcissimo :)

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    1. E' di una scorrevolezza davvero piacevole, ci credo che l'hai finito in poco tempo e sono contenta che condividi il mio pensiero, Valy! :D
      Si, non è il classico uomo del mistero, affascinante e orgoglioso, ho amato la tenerezza con cui si lega a Jacqueline e il modo in cui affronta i suoi sentimenti e il suo passato :)

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  4. Adoro la tua recensione, A D O R O! Complimenti! Anche io amo questo libro :)

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