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mercoledì 6 febbraio 2013

Recensione Il Bacio di Jude di Davide Roma.

Urban fantasy dai toni thriller e romance. Pov maschile. Chi mi segue da un pò sa che bastano questi pochi requisiti per portare il soggetto incriminato dalla libreria del negozio alla mia libreria. Volete sapere se per Il Bacio di Jude, primo di una trilogia -a seguire, Il Marchio di Saitan e I Figli del Tramonto-, ne valeva la pena? La risposta è assolutamente. Per scoprire il perchè, vi basta continuare a leggere!


Il Bacio di Jude 
Davide Roma
Sperling & Kupfer
282 pagine
22 Gennaio 2013
17,90€
Voto: 4 Stelle e ½!

Massachusetts, oggi. Jude Westwick, diciassettenne svogliato e ribelle, è costretto a passare il sabato pomeriggio a scuola per punizione. Riordinando il vecchio archivio della biblioteca, legge per caso la storia di un efferato fatto di sangue consumato proprio nel sotterraneo della casa in cui abita con i genitori. Incuriosito, Jude cerca il passaggio che lo porta al sotterraneo e scopre così un segreto terrificante. Un segreto antico come il mondo, che lo riguarda molto da vicino. Con l’aiuto del suo migliore amico nerd e di due ragazze davvero speciali, che riusciranno a rubargli il cuore, Jude dovrà imparare a confrontarsi con il destino che lo attende. Un destino a dir poco straordinario.


                                         La mia Recensione.

Vi è mai capitato di scovare un libro, in un luogo qualsiasi, guardarlo e avere la sensazione, no, la certezza che stia chiamando proprio voi? Leggete la trama, guardate la copertina, il titolo... azioni ordinarie, ma c'è qualcosa che vi attrae e volete averlo. Non perchè si rivelerà qualcosa di eccezionale o, magari, il romanzo migliore negli ultimi dieci anni dell'editoria mondiale. E' una sensazione. Punto. Il Bacio di Jude mi ha suscitato tutto questo fin dalla trama. Mi è bastato leggerla e ho capito che avrei avuto questo libro, in un modo o in un'altro. Poi ho letto il prologo, mi sono venuti i brividi lungo la schiena e ho capito che avevo ragione. Ma insomma, chi è Jude?

Jude ha diciassette anni, vive in un piccolo paesino di nome Twindale e non vede l'ora di andarsene. Abita con i suoi genitori, va a scuola, ha un migliore amico, Big Head, nerd dalla testa ai piedi, è l'incarnazione di un jukebox -o, nel suo caso, è meglio l'incarnazione di iTunes- e adora i fumetti. Fa la parte del ribelle solitario anche su facebook, con le sue foto e le frasi sfuggenti, e la sua compagna di classe Amber non manca di farglielo notare. Tutti quelli che conosce appartengono ad un gruppo, tranne lui. Perchè Jude è un ribelle. E pensa di dover trovare una causa. Non avrebbe potuto mai immaginare quale sarebbe diventata la sua causa. Intanto a scuola arriva una ragazza, Emily Tyler, e il suo modo di fare lo colpisce, soffiando in lui il desiderio di fare colpo. Ecco, non potrebbe esserci niente di più normale, no? Eppure qualcosa c'è. Jude non è umano.

Bello, vero? Buttare così la bomba e non dire altro? Per principio, non voglio cedere alla tentazione di usufruire del minimo spoiler, ma solo darvi un'idea di quello in cui vi andrete a cacciare se volete tuffarvi in questo romanzo. La prima cosa che devo assolutamente chiarire riguarda lo stile. Non appena ho cominciato a leggere, il mio entusiasmo ha avuto un attimo di incertezza. Lo stile di Davide Roma è molto semplice, lineare, schietto, e solitamente non apprezzo molto questa -come definirla?- magrezza, ma il mondo in cui Jude mi ha portata, con tutti i suoi misteri e le sue rivelazioni, si accoppiava alla perfezione con questo tipo di scrittura. Non solo per il carattere stesso del protagonista, ma anche per il tipo di storia che questo romanzo è. Allora ho cominciato ad apprezzarlo. Rende il tutto meno pomposo, più istantaneo e diretto, perché le emozioni non vengono necessariamente esplicitate parola per parola, ma sono insite nei dialoghi e nelle descrizioni, così che le scene permettano al lettore di adeguarsi facilmente al contesto. E questo non lo rende scialbo, anzi!

Quando parlo di nuova arrivata, vi prego di non storcere il naso. Abituati al ragazzo oscuro e tenebroso da poco sbarcato in città, non credete che qui sia la stessa cosa, solo al femminile. E' bello e originale, perchè la nuova arrivata c'è, ma non influenza drasticamente la vita del protagonista come accade di solito, anche se farà parte dei segreti di Jude. E' una ragazza appena trasferitasi da New York, solo questo. L'altra ragazza, la compagna di classe, nasconde un'interesse speciale -oltre quello per Jude. Non solo sa più di quanto dimostri di sapere inizialmente, ma è anche legata a lui da un vincolo inaspettato. Una bionda, l'altra rossa. Una che sembra fragile e delicata, l'altra schietta e sicura di sé. Entrambe innamorate di Jude. E lui si vedrà diviso fra due ragazze che riescono a conquistarlo in due modi diversi, una lotta fra sentimenti simili e diversi che è anche la proiezione di una battaglia più grande, in cui chi sembra buono non lo è necessariamente, e viceversa. Ci sono personaggi per tutti i gusti, mai scontati o messi in secondo piano, ognuno con un potere diverso e non per forza legato alla magia. Via via che si va avanti, i legami cominciano a solidificarsi e Jude sceglierà da che parte stare.

C'è anche la questione del pov maschile, per cui non ho mai nascosto di avere un debole. Jude è il tipo di ragazzo di cui potrei innamorarmi anche nella vita reale: ironico, ribelle, un pò sfuggente e affascinante. Che altro devo dire per convincervi? La prima volta in cui Jude è a scuola, mi sembrava di vagare tra le aule e i corridoi della mia. Stessi comportamenti, stesse mezze parole, stessi sguardi. Una realtà perfettamente ordinaria, in cui mi è stato facile immedesimarmi. Certo, considerare l'altro lato, la mente maschile, in un luogo per me abituale, ha reso questo processo ancora più interessante. E ancora, quando ti ritrovi per protagonista uno che si definisce bello e dannato, con tutti gli annessi e connessi, e come migliore amico ha un nerd per eccellenza, le scene comiche non mancano mai. Poi servono poche mosse, qualche battuta e stretta di mano e abbiamo il nostro gruppo. Da lì in poi, comincia il bello. Jude sa che è ancora presto, che dovrebbe aspettare il suo diciottesimo compleanno, ma quando comincia a scoprire dove affondano le sue origini e qual'è la portata dei suoi poteri, indietro non ci vuole più tornare. Sente che far parte di un gruppo, di qualcosa di definito, è la causa che stava cercando.