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lunedì 16 settembre 2013

Recensione in anteprima: Il bosco dei cuori addormentati di Esther Sanz.

Qualche giorno fa ho letto Il bosco dei cuori addormentati di Esther Sanz, primo volume YA di una trilogia che, posso rassicurare chi lo temeva, non ha nulla a che fare con gli angeli. Sono rimasta un po' delusa da ciò che ho letto, e alcuni di voi non ne saranno sorpresi -diffidavate da questo romanzo perché vi dava l'impressione di qualcosa di già letto. Beh, diciamo che è un mix di varie cose, ma i dosaggi non erano quelli giusti, ed ecco cos'è venuto fuori.


Il bosco dei cuori addormentati
Sanz Esther
Piemme Freeway
286 pagine
In uscita domani, 17 Settembre 2013
16,00€
Voto: ★ ★ e ½

Clara ha appena compiuto diciassette anni e la sua vita è a pezzi. Non ha mai conosciuto suo padre, sua madre si è suicidata e due mesi dopo è morta anche la nonna che l’ha cresciuta. L’assistente sociale decide di affidarla all’unico parente, zio Alvaro, che vive in un minuscolo paesino in montagna, isolato dal mondo. Victor, giovane studente di veterinaria, la prende sotto la propria ala protettiva e sembra che la vita della ragazza possa trovare un po’ di serenità. Ma un giorno Clara si ritrova in una parte del bosco dove nessuno dovrebbe andare, secondo le leggende che circolano in paese, e dove incontra Rio, un ragazzo bellissimo… È un immortale, un angelo che da oltre cinquecento anni custodisce il segreto del bosco: la fonte della giovinezza. La ragazza si innamora perdutamente del giovane immortale e all’improvviso tutti i nodi vengono al pettine: Victor si rivela per quello che è, un demone che si occupava di Clara solo per tenerla sotto controllo e capire quanto e cosa sapesse. Con l’aiuto di Rio, Clara lo sconfiggerà, ma dopo un dolcissimo incontro d’amore i due ragazzi, disperati, si rendono conto che l’angelo non può sottrarsi al proprio compito né rinunciare alla propria immortalità e sono costretti a separarsi…

La mia Recensione            

Se ricordate, ero molto curiosa di leggere Il bosco dei cuori addormentati di quest'autrice spagnola, un romanzo YA paranormal romance dai toni dolci e sensuali, malinconici e speranzosi, con quella solita dose di perenne disperazione di cui si deve circondare un libro del genere per smuovere le acque e rendere la lettura interessante -nessuna vuole una lettura sciatta e priva di emozioni, no? La storia che getta le fondamenta per l'inizio del racconto è la seguente: Clara, una ragazza di diciotto anni, ha perso moltissime cose nella sua vita. Suo padre non l'ha mai conosciuto, la madre si è suicidata e un mese dopo anche la nonna, un'importante figura di riferimento nella sua vita, l'abbandona rapita dalle braccia della morte. Ora, l'unico parente in vita è uno zio con cui Clara ha avuto poco a che fare, quand'era piccola e sua madre era ancora con lei. Ad Alvaro però non importa nulla della nipote, tanto che appena arrivano alla Dehesa, un territorio di pascolo con un torrione che funge da abitazione, Clara annuncia allo zio che preferisce stare lì, in quella sua strana torre di pietra che accanto ospitava il suo laboratorio per marmellate e miele, piuttosto che andare ad abitare con lui a Colmenar, il paesino poco distante.

La Dehesa è anche la proprietà lasciatale in eredità dalla nonna, insieme ad una piccola somma di denaro cui avrebbe potuto accedere al compimento dei diciotto anni. Ma per adesso, ancora minorenne, Clara avrebbe dovuto adattarsi. E non è facile, quando tutto il tuo mondo crolla e ti ritrovi in mezzo al nulla. Soprattutto, per lei così abituata alla città, al rumore della vita moderna, e non di quella della natura che brulica intorno a lei -boschi, prati, laghetti, temporali. Ma non ha intenzione di perdere tempo: sa di dover studiare da sola per diplomarsi al suo ritorno, di poter rimanere in contatto con la sua migliore amica Paula, di avere l'opportunità di pensare al futuro con calma, isolata dal mondo mentre combatte il suo dolore e cerca di rialzarsi. E mentre, fra una cosa è l'altra, fa la conoscenza di Victor, un ragazzo gentile e dal sorriso dolce che nutre fin da subito un evidente interesse per lei, e Berta una ragazza intrepida e spigliata, con cui all'inizio fatica ad andare d'accordo, la pesante cappa di tristezza verrà pian piano sostituita da qualcos'altro. Diversi ritrovamenti susciteranno in Clara il bisogno di risposte, nascoste dietro una porta chiusa a chiave, ma che la porteranno nei più fitti meandri del bosco attorno a lei... dritta fra le braccia di Rio.

Ho iniziato a tentennare fin da subito. Lo stile -semplice, piatto, in certi punti più adatto alla lista della spesa che ad un romanzo- mi ha un po' delusa, soprattutto perché, di conseguenza, non ha dato quel tipo di carattere ai personaggi che serviva a farli vivere fuori dalla carta, ad animarli in quel modo speciale cui siamo abituati, e non limitarsi alla descrizione di qualche figura in piedi su un palco che recita un copione. La protagonista, ad esempio, non aveva spessore psicologico sufficiente per coinvolgermi; come un'automa che si muove per strada eseguendo azioni automatiche, Clara finge spavalderia e costringe lo zio a lasciarla in quella casupola in mezzo al nulla -con motivazioni superficiali, cosa che suggerisce come l'autrice volesse utilizzare quel contesto per dar vita al seguito, senza nessuna logica di base ben approfondita-, per poi frignare e morire di paura il secondo successivo -ed è facile capire quanto proprio la paura giochi un ruolo fondamentale, così da far apparire il tutto come un'altra espediente montato solo per le evenienze. Quando poi incontra Rio, un personaggio che si fa apprezzare per la sua semplicità, nonostante la dolcezza del loro rapporto, avrei voluto sbatterle la testa contro il muro. Credo che Victor e Berta mi siano piaciuti più di lei, e questo la dice lunga. La cosa mi ha un po' infastidita, e speravo che andando avanti sarebbe migliorata.

Fortunatamente, l'ha fatto. Entrando nel vivo della storia, dove altri personaggio fanno la loro comparsa, si delinea quella tipica aura di mistero che circonda le leggende paesane e le reazioni di disagio comune le volte in cui un'estranea come Clara tenta di fare domande. Lei pare essere l'unica in grado di andare fino in fondo alla faccenda senza la reticenza degli altri, col tipico atteggiamento avventuriero e spavaldo di chi non sa ancora cosa c'è in fondo al percorso che ha imboccato. Diverse sono le rivelazioni che l'accompagneranno fino alla fine- sullo zio, la madre, su Victor e Berta, su ciò che c'è intorno alla Dehesa, su quello che Colmenar ha nascosto al mondo fino a quel momento, e tutte le storie che vanno a comporre il romanzo stesso più in grande. Nostalgiche storie d'amore perse nel tempo, l'importante facoltà delle api di fiutare la paura e il dolore, la perfetta bellezza di un giovane destinato a custodire un segreto così grande che potrebbe mettere sottosopra il mondo e divenire uno strumento pericoloso nelle mani delle persone sbagliate. Con tutto questo, la storia aveva buone possibilità di funzionare, ma il modo in cui sono stati utilizzati ciascuno di questi elementi non è stato sufficientemente ottimale da creare un romanzo davvero coinvolgente.

lunedì 26 agosto 2013

Anteprima Il bosco dei cuori addormentati di Sanz Esther, un romanzo palpitante d'amore e mistero, e segreti pericolosi...

Salve lettori! Ho una serie uscite da mostrarvi, e direi di partire da questa perché m'intriga particolarmente. Agosto giunge al termine e, beh, le anteprime ricominciano. Fra queste, davvero non potete perdervi Il bosco dei cuori addormentati di Sanz Esther, in librerie dal 17 Settembre, edito da Piemme. E' un fantasy YA, il primo di una trilogia, El bosque, e sembra promettente. Quanto meno, la cover originale -che vedete a fianco- mi piace moltissimo, e la trama a quel che di malinconico e romantico che mi ha sempre attratta, nei romanzi.
La storia parla di Clara, una ragazza che a diciassette anni si ritrova coi cocci dell'unica famiglia che abbia mai avuto. Sua madre si è tolta la vita e la nonna, la donna che l'ha cresciuta, è morta poco dopo.
Adesso, l'unico parente con cui può ricongiungersi, secondo l'assistente sociale, è zio Alvaro. Così, Clara, abituata a vivere in città, partirà per un luogo sperduto, un paese isolato dal mondo, e che di conseguenza isolerà anche lei. Cercherà di adattarsi, di rendere soddisfacente la sua vita ora che dalla città la sua casa non è altro che un piccolo paesino. E quale miglior modo per abituarsi alla natura, se non vivere nel bosco, tra alberi e cespuglio e foglie? Lo zio la avverte che stare soli nel bosco è pericoloso, ma la casa che trova nella foresta, e che le appartiene per eredità, è sufficiente per risvegliare un po' della determinazione di Clara. Nel frattempo, Victor, un ragazzo che decide di aiutarla nel nuovo ambiente, pare costituire per la ragazza la possibilità di rifarsi davvero una vita. Ma poi, nel bosco, incontra Rio. E' bellissimo, ma misterioso: Rio nasconde qualcosa, e Clara deve guardarsi da chi le sta intorno, per capire chi è suo nemico e di chi, invece, può fidarsi.


Il bosco dei cuori addormentati
Sanz Esther
Piemme Freeway
286 pagine
In uscita 17 Settembre 2013
16,00€

Clara ha appena compiuto diciassette anni e la sua vita è a pezzi. Non ha mai conosciuto suo padre, sua madre si è suicidata e due mesi dopo è morta anche la nonna che l’ha cresciuta. L’assistente sociale decide di affidarla all’unico parente, zio Alvaro, che vive in un minuscolo paesino in montagna, isolato dal mondo. Victor, giovane studente di veterinaria, la prende sotto la propria ala protettiva e sembra che la vita della ragazza possa trovare un po’ di serenità. Ma un giorno Clara si ritrova in una parte del bosco dove nessuno dovrebbe andare, secondo le leggende che circolano in paese, e dove incontra Rio, un ragazzo bellissimo… È un immortale, un angelo che da oltre cinquecento anni custodisce il segreto del bosco: la fonte della giovinezza. La ragazza si innamora perdutamente del giovane immortale e all’improvviso tutti i nodi vengono al pettine: Victor si rivela per quello che è, un demone che si occupava di Clara solo per tenerla sotto controllo e capire quanto e cosa sapesse. Con l’aiuto di Rio, Clara lo sconfiggerà, ma dopo un dolcissimo incontro d’amore i due ragazzi, disperati, si rendono conto che l’angelo non può sottrarsi al proprio compito né rinunciare alla propria immortalità e sono costretti a separarsi…

Allora, che ne pensate? E' una lettura degna della vostra attenzione?