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martedì 8 luglio 2014

Recensione Shadowhunters - Città del Fuoco Celeste di Cassandra Clare (NO SPOILER) + Fine TMI Blogtour (risultato).

Così ieri si è concluso il TMI Blogtour, a cui avete partecipato in tantissimi. Non riuscirò mai ad esservi più grata di così per questo, e da come avuto reagito e interagito con noi, credo che sia un po' lo stesso per voi. Sono contenta che sia venuta fuori una così bella iniziativa, e spero di poterla replicare in futuro con qualche altro libro della Clare, o perché no? Anche di qualche altro autore. Ringrazio anche le blogger che mi hanno aiutata per la collaborazione, perché senza di loro nulla sarebbe stato così perfetto, e la Mondadori per la sua disponibilità. Detto ciò, vi lascio con la mia recensione di Città del Fuoco Celeste in anteprima (italiana, si fa per dire). La Clare, ovviamente, è una specie di strega. Non so come ho fatto a trovare le parole per esprimere ciò che ho provato, e che provo, nei confronti di questo romanzo. Ma eccole qui.

Città del Fuoco Celeste
Cassandra Clare
Mondadori Chrysalide
700 pagine
In uscita 8 Luglio 2014
17,00€
Acquista qui: cartaceo
 
Trama: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando.
E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l’oscurità. Mentre intorno tutto cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi tra loro e con tutti quelli che stanno dalla loro parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, fratello di Clary, il traditore, colui che ha scelto il male.

Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e forse i tre – uniti da un legame indissolubile – saranno costretti a cercare un altro mondo dove lo scontro estremo abbia per loro una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni.
Ma il prezzo da pagare sarà altissimo: molte vite saranno perdute per sempre, e l’amore sacrificato per il bene comune, per scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine è anche l’inizio.


Quindi, eccoci qui. A recensire l'ultimo capitolo della serie urban fantasy e paranormal romance migliore che io abbia mai letto. Dovrei dirvi quanto io sia ancora frastornata, abbattuta, annientata e completamente innamorata di questo libro.
Colpita e affondata.
Non ci sono dubbi che la Clare abbia talento, che riesca a intessere trame magnetiche, con descrizioni attente, luminose e intriganti, personaggi complessi, vivi, a se stanti, come indipendenti dalla penna dell'autrice, come se fossero loro a scrivere attraverso lei. Sembrano voci sempre diverse, nuove, non aventi quei tratti simili che infastidirebbero con la lampante sensazione di avere origine e matrice comune dalla mente di una sola persona. Mantiene personalità differenti perfettamente in piedi, è ciò che ho sempre apprezzato in lei, e che City of Heavenly Fire ha mostrato e dimostrato in tutta la sua potenza ed evidenza. Non teniamo più gli occhi su certi principali personaggi, come è capitato per i libri precedenti -Clary, e poi Simon, più occasionali spostamenti verso Jace, Alec, Maia e Jordan, Isabelle, Magnus-, ma l'ampia visuale su tutti in egual misura ci da una limpida e chiarificatoria idea di come gli eventi si snodino negli stessi tempi, ma in luoghi differenti.
TDA's premises. Già dal prologo, Cassie ci ricorda di cosa è capace: dolce, allusiva, profondamente emozionante, ma anche distruttiva. Siamo a Los Angeles, e al suo Istituto, il cui comando è affidato ai Blackthron. Lo sapevamo già da tempo, ma incontrare, finalmente, la sua numerosa banda di bambini e ragazzi che compone l'attuale generazione di questa famiglia è stato di grande impatto.
Vabbè, si, bando alle formalità.
AMO QUEI BAMBINI. Che poi bambini, tzé, certo. Li amo alla follia, uno per uno, da Tavvy (Octavius) a Dru (Drusilla) ai gemelli, Ty e Livvy (Tiberius e Olivia), Mark e Helen, che hanno per metà sangue di fata, e Julian. Oh, OH JULIAN! Posso già dire di essere totalmente innamorata di lui? Perché lo sono! Assolutamente e completamente. Julian è un nuovo main boy nel mondo di Cassie, e la nostra naturale tendenza nel paragonarlo con quelli che l'hanno preceduto -Jace, Will e Jem, ma anche Alec, Magnus, Simon- ci fa vedere qualche tratto comune che forse è tale solo in parte. In realtà, il mio mio mio mio Julian è diverso, così come diversa si prospetta Emma Carstairs, la protettiva, fiera e intensa Emma, che tutto farebbe per Julian e per salvare le persone che ama. Somiglia così tanto a Jace, in questo e altro, che ogni singola scena con loro mi faceva salire il cuore in gola, con la certezza che TDA sarebbe stata -e sarà- una trilogia incredibilmente unica, come e più di quelle che l'hanno preceduta.
La "quiete" dell'Istituto verrà spazzata via da Jonathan Morgenstern, alias Sebastian, che sta attaccando le varie sedi degli Shaodwhunters al fine di racimolare soldati da tramutare negli Inoscuriti -è così che abbiamo mentalmente tradotto Endarkened, vediamo cosa ne farà la Mondadori. Mentre le sue fila aumentano, i nostri protagonisti preferiti fanno i conti con i problemi passati, sempre presenti e inevitabilmente futuri. Alec si dispera fra una chiamata ignorata e l'altra al cellulare di Magnus, Simon e Isabelle dovrebbero definire la loro relazione, Clary e Jace hanno un certo problemino con il fuoco angelico che scorre nelle vene di lui -devono stare attenti al contatto fisico e a tutto ciò che potrebbe portare Jace ad un innalzamento improvviso di adrenalina. Ma fra shopping natalizio e questioni di cuore, Sebastian fa le sue mosse, e il Conclave richiama i suoi membri ad Idris, per protezione. Ci sono però pericoli in agguato, e rivoltanti tradimenti nascosti nell'ombra di cui gli Shadowhunters non sospettano nulla -ma io si, diamine!

Passiamo al commento emotivamente delirante. Forse per la prima volta, mi ritrovo senza parole. Cioè, probabilmente ora verranno fuori, per carità, ma parto completamente in svantaggio. CoHF mi ha tolto la facoltà di pensiero e parola.
Non sono sicura di come dovrei descriverlo, ma è certamente uno dei... no. E' troppo banale. E' il capitolo conclusivo più felicemente triste che abbia mai letto. Ma non è solo questo. E' come se, oltre alla fine di TMI, si fosse concluso di nuovo anche TID. Credo sia questo il motivo per cui sono tanto a pezzi dopo averlo finito -dopo aver letto l'epilogo. Come al solito, la Clare riesce a far combaciare ogni cosa, lasciando però un disordine emotivo di proporzioni epiche nel lettore.
La particolarità di questo libro sta nel suo essere imprevedibile e prevedibile allo stesso tempo. Quando ti sembra di aver capito, e inizi ad esultare, la Clare trova il modo di congelarti sul posto e sviluppare conseguenze completamente inaspettate. E' quell'esaltante sensazione di pienezza che ti prende nel petto, nello stomaco, e si espande così velocemente e con così tanta intensità che devi per forza buttarla fuori, urlando e piangendo e ridendo e gridando "LO SAPEVO, LO SAPEVO, LO SAPEVO!", che è esattamente ciò che ho fatto io -familiari e vicini possono confermare! Mi sentivo perfettamente parte del libro, immersa con tutto il mio essere, forse anche più che con gli altri libri -per la consapevolezza che si trattasse dell'ultimo volume... sapete, l'emozione! E più andavo avanti, più mi rendevo conto di quanto Cassie si fosse trattenuta, fino ad ora -una sorta di resa dei conti. L'ho capito dopo i primi dieci capitoli, dove succedono tante di quelle cose, ad un ritmo serrato, galoppante, velocissimo, che non riuscivo proprio ad immaginare quali altri eventi potessero seguire a quelli già ormai impressi nella mia mente -e ancora, riusciva a lasciarmi sbalordita. I fili lasciati sciolti dai libri precedenti sono stati abilmente ripresi e intrecciati, e ogni particolare, ogni emozione, ogni parola detta e non detta si è trasformata in un'arma a doppio taglio.

Personaggi e ship. I personaggi sono amplificati, hanno preso il controllo del libro, sovrapponendosi alla voce della loro autrice, e mai li ho sentiti così vicini, con così tanta intensità. Nonostante la complessità della trama e degli eventi, la Clare non dimentica di concentrarsi anche sulle piccole cose -quelle più fragili e articolate, come i rapporti fra i personaggi, i loro sentimenti, così accuratamente descritti, e pensieri. Si sono rivelati nella loro vulnerabilità e nella loro forza, nella loro perfetta genuinità. Soprattutto Sebastian, che non vedevo l'ora di ritrovare, si è rivelato e confermato per il perfetto cattivo che è, psicologicamente contorto, folle nella sua padronanza di sé, affascinante e con un unico punto debole: Clary. Ho amato questa cosa in un modo che non mi sarei mai aspettata, che è cresciuta con me nell'attesa di leggere il libro -la Clebastian è una ship mostruosa, e per questo riuscitissima. Sono rimasta incantata dal rapporto che si è creato fra loro -non esattamente fratelli, ma uniti da un legame che, quando si tratta dell'uno o dell'altra, fa esitare i loro pensieri su come comportarsi, sulla mossa successiva. Ma la Clace la contrasta al meglio di se stessa, e rimane la mia preferita. Oddio, Jace e Clary, ma quanto sono perfetti?
Siamo abituati a vederli in brevi, drammatici momenti in cui il loro amore è una fiamma forte, dirompente, una luce nell'oscurità nonostante tutti i problemi che continuavano a tenerli separati. Ma adesso che è solo il fuoco angelico a tenerli distanti, e da un semplice punto di vista fisico, il loro rapporto è diverso, più maturo, ma non meno intenso. Il loro amore è palese, e la carenza di... beh, di contatto si farà perdonare in quegli attimi da mozzare il fiato che la Clare riesce a costruire così bene. E non solo per la scena in sé, per quanto eccitante o visivamente potente possa essere -ma per la capacità che ha di ridurti in lacrime e farti pesare ogni singola parola come un'emozione non detta, solo come qualcosa di indefinito che ti si getta addosso e non puoi fare niente per evitarla, oltre a farti spingere più giù e annegare sotto la sua mole. Dio mio, ho amato quelle scene. E Jace... è completamente disarmato in sua presenza -cosa che avevamo intravisto quando era tornato in sé in CoLS, e che il tipo di personaggio che è fa diventare qualcosa di speciale, irreplicabile, come un dono tanto da prezioso da sentire il bisogno di custodirlo con cura. Non ho mai visto Jace più vulnerabile e forte di così, e non l'ho mai amato tanto come in questo libro. Mi tremavano le gambe e ho pianto come una stupida, ma mi hanno fatto ricordare uno dei motivi per cui amo tanto quest'autrice.
Per non parlare della Malec, o della Sizzy, che subiranno cambiamenti inaspettati, dolci, struggenti e dolorosi da morire, fino alla fine, quando tutto è in gioco. Per loro, in modo particolare, non sono sicura ci siano parole adatte per spiegare quanto... quanto ciò che rappresentano sia stato determinante, per me e per la trama della storia.
Quello che però devo dire è che il mio personaggio preferito in assoluto, all'interno di CoHF, è stato Alec. Più di tutti, credo sia stato lui a crescere, cambiare, maturare e affrontare la sua vita in modo diverso, come se avesse finalmente trovato la sua identità, smettendo i panni del ragazzo illuminato dal riflesso di Jace, quello meno importante o meno determinante all'interno di una battaglia. E sono così fiera di Alec che più di quanto volessi abbracciare tutti gli altri, avrei stritolato lui!

mercoledì 2 luglio 2014

TMI Blogtour - Aspettando Città del Fuoco Celeste - Tappa #5


E siamo arrivati alla tappa numero cinque. Come sta volando il tempo, eh?! Manca meno di una settimana, dopo di che potremo stringere fra le mani la nostra copia di CoHF in italiano. Eh già! Non è che avendola letta in inglese mi asterrò dal prenderla in italiano *fa l'occhiolino*
Ma concentriamoci sul contenuto di questa tappa. Il titolo, conoscendomi, poteva essere un po' vago. Personaggi e ship? In effetti, serve una certa voglia di fangirlare per scrivere un post simile. Dite che sarò all'altezza? *nella sua mente si alza un coro di siii*
Come vi hanno mostrato le mie bravissime compagne nei post precedenti, da quello che è stato Città di Ossa ad ora ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Non posso credere ancora che siamo giunti alla fine, anche se è ormai qualche giorno che ho finito il libro. Distrarmi non è facile, ma si fa quel che si può, no? E comunque, in qualche modo, ciò che la Clare ha creato sarà sempre con noi, non importa se siamo arrivati ad un altro traguardo... o almeno, sto cercando di abituarmi a questo pensiero. E oltre alla fantastica trama, oltre agli splendidi paesaggi, ai marchingegni complicati, alle epiche battaglie e ai non meno eccezionali scontri a parole, Shadowhunters è una serie ricca di personaggi incredibilmente complessi, pieni di vita, ognuno con un proprio arco narrativo, indipendente e al contempo indispensabilmente legato agi altri. Questa sarà la tappa in cui li ritroveremo uno per uno... e impazziremo sulle coppie che ci hanno rubato il cuore!

Personaggi

«Hai presente? Piccolina, capelli rossi, brutto carattere

Ce l'abbiamo presente, vero? E' stata lei, con la sua falsa timidezza, la sua sfrontatezza ed il suo coraggio avventato, la prima ad entrare (e farci entrare) nel Mondo Invisibile. Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui strinsi per la prima volta la mia copia di CoB e, con Clary, inseguì un gruppo di strani e sospetti individui dentro un magazzino in cui era "vietato l'accesso". Nel primo libro, lei non ha mai, davvero esitato. Sapeva sempre cosa voleva -scoprire cos'ea accaduto alla madre, conoscere Jace e gli altri, salvare Simon, capire perché Luke l'aveva tradita, conoscere Valentine e salvare Jace da lui. Ma addentrarsi nel mondo delle ombre significa anche lasciare che alcune di quelle ombre diventino parte di te. Così, sebbene la sua tenacia continui a non vacillare, la vediamo prendere in mano il destino alternativo che inizia a profilarsi danti a lei, accanto a quella di una vita conducibile come mondana, come ragazza normale. Ma per lei, con il suo dono ed il suo istintivo e immediato legame con Shadowhunters e Nascosti, tirarsi indietro non sarebbe stato possibile.
Molti di voi forse non l'apprezzano, per via della sua freddezza? Della sua iniziale stupidità (si, questo lo condivido!)? Della sua scarsa adesione al nuovo universo scoperto? Indubbiamente, ci sono difetti e pregi in ogni personaggio, e i gusti si possono discutere, ma non criticare. Però io sono molto legata a Clary. La sua iniziale sprovvedutezza, così simile a quella che spesso proviamo anche noi in varie occasioni, l'ha portata ad analizzare la propria paura, a trovare la voglia di rafforzarsi, sia fisicamente che psicologicamente. Se dovessimo rileggere CoB e, subito dopo, tuffarsi su CoHF, probabilmente ci sembrerebbero due persone totalmente diverse; ma lo spirito che la anima è sempre quello. Ciò che Clary ha imparato, e noi con lei, è che avrebbe anche potuto continuare la sua vita sottovalutando le proprie capacità. Ma lei ha scelto diversamente, e tutto ciò l'ha portata dov'è ora, dove deve stare.

«Smettila. [...] Se sei arrabbiato, dillo e basta. Non fare come se niente ti potesse mai toccare. È come se non provassi mai nulla

Ricordiamo il ragazzo di quel primo periodo. E' il Jace di cui tutte ci siamo innamorate, e che io continuo a considerare come mio unico ammmore. Quello dall'umore incomprensibile, dall'apparenza arrogante e indifferente, dal ghigno affascinante, provocante e insopportabile, dall'aria angelica e dalla forza distruttiva. Il miglior Cacciatore della sua generazione. Non a caso questa definizione gli appartiene. La narrativa ci ha abituate all'idea che questo genere di carattere, di personalità misteriosa e dannata, sia quella dei nostri sogni. C'è qualcosa di affascinante, proibito, invitante nel desiderare e sognare un ragazzo del genere, vero? Sono sicura che la Clare lo sapesse quando ha iniziato a scrivere, ma è riuscita a mostrarci quanto Jace fosse più di un semplice oggetto di venerazione per le sue lettrici. Ci ha aiutato ad entrare melio in sintonia con lui, rivelandoci un ragazzo dedito con tutto se stesso all'unica vera cosa che abbia mai conosciuto, l'unica che gli da la sicurezza di poter essere gestita -la guerra. Con Jace, per sei libri è sempre stata una questione di identità. E' un guerriero, dunque essere abile sul campo di battaglia è ciò che meglio gli riesce. Ma poi arriva Clary, e con lei le rivelazioni sulle sue origini distorte, così che non sa più chi sia, o come pensare a se stesso. Wayland? Morgenstern? Herondale? Lightwood? Il percorso intrapreso da Jace lungo tutta la serie non è solo di carattere sentimentale; è più introspettivo, concreto, e il suo essere si delinea con chiarezza sempre più evidente. Ciò fino all'ultimo libro, perché non si finisce mai di conoscere intimamente una persona, e come ha detto Cassie recentemente, lì, nella pagina e nei loro pensieri, i personaggi non mentono, né nascondono nulla.

Anche mezzo agghindato da cacciatore di demoni, pensò Clary, Simon aveva l'aria del bravo ragazzo che ti viene a prendere a casa ed è educato coi tuoi genitori e fa le coccole al tuo cane.

Ecco un altro dei personaggi che ho davvero adorato in CoHF. Più prudente e impacciato rispetto a Clary, ma nel suo essere mondano non ha mai esitato quando la sua amica si trovava in pericolo. Non ha mai detto di no al Mondo Invisibile pieno di insidie e pericoli, pur non avendo alcun potere speciale. Lui e i suoi infiniti paragoni con D&D, quando ancora non si rendeva conto di quanto pericoloso fosse, di come lontano fosse dall'essere un gioco. Per Simon, poi, diventare vampiro ha significato costringere la propria mente a cambiare completamente prospettiva di vita -dal vivere un'avventura pericolosa, quella che tutti sogniamo, al vivere per sempre, guardando le persone che ami morire. Conosciamo gli immortali, sappiamo che accettare pienamente l'idea non è facile nemmeno dopo centinaia d'anni. L'esuberanza genuina di Simon è andata spegnendosi, in favore di un modo di fare più tranquillo, serioso, quasi rassegnato. Ha acquisito esperienza, ha imparato tantissimo, lasciandosi alle spalle quella beata ignoranza che nulla aveva a che fare con i pieni dolori e soddisfazione della sua nuova vita. E come potrete immaginare, in Città del Fuoco Celeste ne vedrete delle belle.

«Isabelle gli strapperà via il cuore e poi ci camminerà sopra con i tacchi a spillo.»

I Lightwood sono sempre stati una famiglia un po' particolare. Credo di averlo capito leggendo TID, e ho fatto diverse considerazioni. Gli adulti che portano questo cognome, in qualche modo si macchiano di colpe che cercano di ignorare, peccati che relegano in un cassetto e che giustificano enumerando tutte le loro buone intenzioni. E' banale, per dei Cacciatori, ma sono comunque umani, nonostante i loro numerosi tentativi di elevarsi a qualcosa di più -ad angeli, magari. Una sorta di complesso di superiorità che ha ridotto Benedict nelle condizioni che chi ha letto La Principessa ben conosce, e Maryse e Robert al biasimo da parte dei figli. Nella vita di Isabelle, il modo di agire dei suoi genitori è parte integrante della sua storia. Ciò con cui lei deve venire a patti è il modo in cui conoscere lo status della loro relazione l'ha influenzata per tutta la vita, incrementando la sua sfiducia e i suoi tentativi di attirare l'attenzione. Usando le parole della Clare, l'arco narrativo di Isabelle era quello di imparare che i suoi veri genitori, che da sempre sono stati i suoi genitori, possedevano dei difetti, e affrontare questi difetti, prima da sola e poi con qualche aiuto. La storia di Isabelle è forse più introspettiva, meno legata alla trama generale se confrontata agli altri. Deve superare tante problematiche legate alla famiglia, soprattutto la morte del suo fratellino Max. Questo la rende meno importante? Assolutamente no! E' fiera, combattiva, abileorgogliosa, bellissima, di animo buono e innegabilmente pronta a dare se stessa pur di salvare le persone che ama. Che abbia un carattere particolarmente sfaccettato e imprevedibile lo sappiamo tutti, ma è per questo che la adoriamo, vero?

«So quello che credi di provare per me [...] Tu invece non lo sai. Io ti piaccio, perché sono una sicurezza per te. Senza rischi. E tu non ti metterai mai in gioco in una vera relazione, perché puoi sempre usare me come una buona scusa

E' il mio personaggio preferito in CoHF. Non ho mai apprezzato Alec tanto quanto nell'ultimo volume, e si merita molto più di questo. Spero vivamente che tutti quelli di voi che leggeranno il libro riusciranno a rendersene conto. Pensiamo all'Alec degli inizi: viene anche a voi voglia di paragonarlo a Gabriel in TID? I suoi modi non sono proprio gentili all'inizio. Se la prende subito con Clary perché rappresenta l'intrusa, e lo vediamo per lo più ignorare Simon. Sono estranei al loro mondo di guerre, vittorie e sacrifici, e ciò li cataloga direttamente come esseri superficiali. Mentre il ruolo e la presenza di Clary, però, vengono a rafforzarsi nella storia, Alec deve dapprima accettarlo, seppur di malavoglia, e poi riconoscere di aver fatto male i conti. E non solo su di lei, ma su se stesso. Con due compagni di caccia avventati e scalmanati come Isabelle e Jace, Alec è sempre stato quello che copriva le spalle, che li proteggeva, che rimaneva nelle retrovie per accertarsi che tutto andasse per il meglio. Preferiva scegliere la strada facile, proteggendo anziché combattere, amando una persona con cui sapeva non avrebbe mai potuto costruire nulla di più di quello che aveva già anziché gettarsi in una relazione che scuoteva il suo cuore, mantenendo il segreto sulla sua omosessualità pur di non vedere la disapprovazione che avrebbe suscitato nei suoi genitori. Per un bel po' è stato consapevole della sua debolezza, è ha convissuto con la consapevolezza di non poter essere nulla di più di quello che era. Eppure l'abbiamo visto prendere per mano ciascuna di queste cose, guardarle da altre prospettive, accettarle completamente per quello che erano e cambiarle quando non gli si adattavano più addosso. Alec è diventato determinato, non più passivo come lo era stato all'inizio. E' un miglioramento graduale, ma che in CoHF si può finalmente ammirare davvero. E l'ho adorato così tanto da mettere Alec al primo posto fra i personaggi che ho più amato in quest'ultimo libro. Vedrete!

lunedì 16 giugno 2014

TMI Blogtour - Aspettando Città del Fuoco Celeste - Post Introduttivo! - Tappa #1


Va bene. Cercherò di rimanere calma e posata ahahah certo mentre vi spiego cosa sono riuscita a mettere in piedi grazie all'aiuto inestimabile di alcune splendide blogger e della Mondadori, ma è davvero difficile. Sono così emozionata che le parole non escono, o se lo fanno arrivano di getto, in modo confuso. Qualcuno forse ricorderà che l'anno scorso il mio blog ha partecipato al Blogtour per l'uscita della Principessa. E' stato un onore, ed ero molto soddisfatta del mio post su Will, in più i vostri commenti mi hanno fatto capire che avevo davvero fatto un buon lavoro. Questo mi ha dato da pensare, cose tipo, stiamo per accogliere l'ultimo libro della prima serie sugli Shadowhunters. Se un Blogtour non va fatto per questo... ed eccoci qui.
Quello cui vi apprestate a partecipare -perché parteciperete, vero?- è il TMI Blogtour - Aspettando Città del Fuoco Celeste e, come potrete evincere dal titolo accuratamente scelto *questo farà ridere le miei compagne blogger* si tratta di un tour che tocca tutti i libri della serie, i personaggi e il Mondo Invisibile che tanto abbiamo imparato ad amare.

Blogtour, premi e calendario
Qui avrete la possibilità di ripercorrere i vicoli di New York in cui i demoni proliferano, le strade battute dai Nascosti più diversi, i corridoi dell'Istituto che ospita i valorosi Cacciatori; e per chi non conosce ancora niente di tutto questo, beh... direi che questa è l'occasione giusta per rimediare.
Ma non solo.
E credo questo faccia gola a tutti! Tutti i partecipanti concorreranno al premio finale, una copia rilegata di Città del Fuoco Celeste! Pensate che per partecipare dovrete solo divertirvi con noi, interagire con le blogger tramite i commenti e compilare il form che troverete nelle tappe, così da permetterci di estrarre il vincitore alla fine! E noi speriamo di cuore che quello che abbiamo preparato vi piacerà *occhiolino*
Il Blogtour avrà inizio oggi, 16 Giugno, con questo post introduttivo all'iniziativa, per poi concludersi il 7 Luglio, quando verrà pubblicata l'ultima tappa. Il giorno dopo verrà fatta l'estrazione.
L'intero percorso si dividerà in sei tappe, ciascuna in blog diversi e pronti a mostrarvi tutte le facce della serie:

16/06 Tappa #1 - Post Introduttivo
19/06 | Tappa #2 - Il Codice e il Mondo Invisibile su Reading is Believing
24/06 | Tappa #3 - La prima trilogia su The perks of being a Bookworm
28/06 | Tappa #4 - CoFA e CoLS su Dreaming Fantasy
02/07 Tappa #5 - Personaggi e Ship su Libri per Passione
07/07 Tappa #6 - Recensione (NO SPOILER!) CoHF su Frannie Pan. Una lettrice tra le nuvole

Regole
Non ci sono molte regole, e le poche che dovete seguire si riducono alle seguenti:
-Per iscrivervi dovete commentare questo post, tanto per farci un'idea di chi e quanti sono i partecipanti!
-Unirvi ai lettori fissi di ciascun blog partecipante, se non lo siete già;
-Compilare il form che trovate nelle tappe;
-Commentare ogni tappa, e questo è molto importante perché ci fa capire se state seguendo il Blogtour e se vi state divertendo! Nella prima tappa troverete il form da compilare, e nei post seguenti questo form verrà aggiornato via via con nuove entrate inerenti alla nuova tappa. Ogni volta che viene pubblicato un nuovo post, insomma, troverete una nuova entrata che vi chiederà di confermare se avete effettivamente commentato, perciò più tappe commentate e più punti accumulate.
N.B.: nel caso in cui doveste unirvi all'iniziativa più in là e alcune delle tappe fossero quindi già state postate, dovete comunque lasciare un commento ad ogni tappa. L'entrata si riavvierà ogni giorno, perciò non preoccupatevi, potrete confermare di aver commentato nel form in giorno seguente, e quello dopo ancora... *sguardo maligno* finché non avrete confermato tutti i commenti alle tappe!

Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me o alle altre blogger, anche qui sotto nel vostro commento! Se volete condividere il bellissimo banner fatto da Denise -e ne vale davvero la pena, farà un figurone nei vostri siti o blog!-, ecco qui il codice *per rimpicciolirlo o ingrandirlo basta cambiare il numero fra virgolette dopo width*:


Fra tre giorni, la prima tappa sarà sul blog di Denise, perciò puntate la sveglia e non dimenticatevene! Io invece vi aspetto con il mio fangirlante post mercoledì 2 luglio. Spero davvero partecipiate in tanti, e dunque... pronti? SI PARTE!

giovedì 28 novembre 2013

Be Touched Contest... Terza tappa!


Buona sera lettori!
Ormai lo sapete, no? Qui su Libri per Passione ve ne ho parlato tanto, dalle anteprime alle recensioni, e ripensarci mi ha fatto venire un'idea che potesse evidenziare il percorso intrapreso non solo da me, nella lettura di questa saga, ma anche dalla sua autrice e dalla storia stessa dei romanzi. L'auto-pubblicazione non è mai facile, necessita di impegno e perseveranza, e una grande voglia di condividere i propri sogni senza riserve. Se c'è anche il talento, poi, del saper scrivere e saper emozionare, allora non si rimane ignoti a lungo. Il 12 novembre, circa un'anno fa, è uscito Touched, e ripensarci mi ha fatto vedere che, in poco tempo, questa storia ha toccato il cuore di molti, è stata notata da diversi editori ed è ora dappertutto, con un nome diverso ma la stessa anima.
Perciò ho pensato che sarebbe stato bello ricordare e festeggiare, con tutti i fan della saga vecchi e nuovi, un traguardo tanto importante. Io, Elisa e altre due splendide blogger ci siamo unite per dar vita a questa piccola iniziativa, che vedo è davvero riuscita a coinvolgervi e farvi divertire, e non posso che esserne felice. Quindi basta sentimentalismi e diamo il via alla terza e ultima tappa del Be Touched Contest!


Qui troverete... beh, una piccola sorpresa, che spero vi piacerà.
Ma prima, posso annoiarvi con un mio piccolo pensiero su La Carezza del Destino?
Magari ditemi se siete d'accordo!

Rileggere questo romanzo che effetto ha avuto su di voi? Io ho avvertito in modo diverso il peso che Evan, in quanto Giustiziere, deve portarsi sulle spalle. I capitoli aggiunti al suo punto di vista hanno messo in contrasto opinioni divergenti in merito a questo travagliato ruolo di Sotterraneo, che vedono la sua indole spartana contro quella più rilassata dei fratelli, Drake in particolare. Vedere lui e Simon un po' più presenti, specie mentre entrano in azione, mette in risalto le loro figure all'interno della storia, rendendole più interessanti per il lettore e chiarendo quei primi dubbi che potrebbero colpire qualcuno che ancora non conosceva la saga; per chi, come me, conosceva già la storia, avrà probabilmente apprezzato quest'approfondimento. Personalmente trovo che questi nuovi capitoli -insieme con le piccole modifiche apportate qua e là- abbiano completato alcuni aspetti del romanzo, in quanto come volume introduttivo, che prima non mi ero accorta mancassero. L'angoscia di Evan è stata per me più evidente e comprensibile, il suo essere si definisce con vari dettagli che ho veramente apprezzato. In quanto soldato, Evan non ha mai dubitato del suo compito. Ed è una cosa che magari non possiamo avvertire senza conoscere quell'Evan, il Giustiziere prima di Gemma. Ora però, questo differenza emerge rendendo perfettamente lecito il suo profondo turbamento di fronte ai sentimenti scatenati in lui da parte di Gemma. Lui, che non ha mai pensato alla morte come a qualcosa che, infliggendola, provocasse sensi di colpa, adesso si ritrova con questa nuova emozione in petto ad occupare l'inesorabile scandire del tempo, sempre più rapido, ed ogni suo pensiero. Ho davvero apprezzato tutto questo.

Okay, adesso entriamo nel vivo della tappa! Sapete già, no?, che La Carezza del Destino, il nostro Touched dal pov di Gemma, è accompagnato da due piccoli prequel inediti, in ebook. Parlo di Il riflesso del destino e L'impronta del destino, in cui troviamo, rispettivamente, il pov di Peter e di Evan.
Bene, la cosa mi ha fatto riflettere... e quando rifletto, escono fuori cose strane. Tipo un'intervista tripla, a Gemma, Evan e Peter, miei ospiti proprio in occasione di questa iniziativa -più certi... intrusi!
Sono stata un po' cattivella -e forse li ho messi anche un pochino in imbarazzo, già-, però penso che apprezzerete questo botta e risposta fra loro e me. Guardate cos'è uscito fuori!

Okay, è un vero piacere ospitarvi qui. Sono mesi che mi date del filo da torcere e la prima cosa che ho pensato quando mi è stata data la possibilità di intervistarvi è, devo vendicarmi e metterli in imbarazzo. Ma… siccome non sono così crudele... mi comporterò bene. Perché non vi presentate brevemente? Sarà l'unica formalità cui dovrete rispondere!
G: Ciao a tutti! Io sono Gemma e sono davvero molto emozionata per questa intervista… *Gemma, seduta al centro, guarda di sottecchi prima Evan e poi Peter, entrambi accanto a lei sul divano* …Spero solo che non esplodano scintille!
*Evan soffoca una risata, poi si ricompone rivolgendosi a Bliss e fa un breve inchino.*
E: Evan William James. Onorato, milady. È la mia seconda intervista e devo dire che stavolta sono molto più rilassato. *Evan allunga la mano sul grembo di Gemma e intreccia le dita alle sue. Poi si guardano e Peter si schiarisce la voce.*
P: Io sono Peter, il miglior amico e vicino di casa di Gemma. Siamo cresciuti insieme. Conosco tutto di lei, eravamo inseparabili e…
*Dal pubblico la voce di Drake sovrasta il brusio.*
D: E ora qualcuno ti ha fregato il posto… *colpo di tosse*
E tu da dove salti fuori?
D: Non fare finta di non esserti accorta di me, dolcezza. Sono ore che mi lanci occhiate *Drake fa l'occhiolino a Bliss*
*arrossisce e si nasconde dietro i capelli lunghi*

Oh mio Dio *scoppia a ridere*, proprio ciò in cui speravo. Sarà maledettamente divertente, siete tutti deliziosi! Va bene, qualcosa di semplice. Gemma, iniziamo da te. Dunque, tu e Peter vi conoscete da una vita. Cosa ti piace di lui? Cosa lo ha reso il tuo migliore amico?
*Gemma ci riflette un momento, poi sorride tra sé*.
G: Be’, io e Peter siamo cresciuti insieme, è difficile pensare a un qualsiasi momento del passato in cui lui non ci sia. Era sempre al mio fianco. Mi difendeva a scuola, mi teneva compagnia, mi ha anche insegnato a nuotare, anche se non so come abbia fatto, visto che non ne era capace nemmeno lui!
P: Avevamo quanto? Quattro anni? Ci siamo divertiti un sacco! * Peter le sorride, facendo comparire le fossette*
G: Sì, è vero. Ci siamo divertiti un sacco. La cosa che più mi piace di lui è che riesce sempre a capire ciò di cui ho bisogno, non ho ancora capito come faccia…

Suppongo funzioni così fra amici, no? *sorride fra sé e scocca un'occhiata di traverso a Evan* E' una cosa molto... molto tenera. E di Evan che ci dici? E' stato molto più di un colpo di fulmine il vostro... cosa ami di lui in particolare?
*Gemma guarda per un momento la mano di Evan, intrecciata alla sua*
G: A volte accade qualcosa che non ci aspettavamo e in noi tutto si trasforma, assume colori diversi. Incontrare Evan mi ha cambiata profondamente. È stato come un risveglio, un tumulto in fondo al cuore che mi ha lanciato una forte scossa. Ovviamente la mia vita è cambiata per la piega che hanno preso gli eventi, ma la cosa che mi ha stupito è che ho scoperto dei lati di me che non conoscevo. È questo ciò che amo più di Evan. Lui tira fuori il meglio di me. E credo che l’amore debba fare questo…

*sospira e poggia il mento su una mano* Oh si, è bellissimo avere Evan... ehm, avere l'amore di un ragazzo del genere nella propria vita. E voi ragazzi? Quali sono i pregi di Gemma?
P: Gemma ha sempre la testa tra le nuvole, ma è ciò che più mi piace di lei perché con il tempo ho imparato a conoscerla e ho scoperto che c’è tutto un mondo dentro la sua testa. Mi piace quando mi spiega la sua visione delle cose, ha una teoria per tutto! Le cose, viste attraverso i suoi occhi, sono più belle, più… magiche.
E: Magari riesce anche a fare una magia, perché non provi a farlo sparire?
*Gemma dà un colpo di spalla a Evan, poi guarda Peter, piena di sorpresa*
G: Peter, non me lo avevi mai detto!
P: Ci sono molte cose che non ti ho mai detto.
*La guarda, con un sopracciglio sollevato. Nonostante l’improvvisa audacia, Peter non riesce a fare a meno di arrossire.*
Oooooh. *prende una patatina dal tavolino di fronte al divano*
*Dalla prima fila, l’urlo di Drake raggiunge il palco.*
D: È una buona occasione per iniziare! Vogliamo sentirle, forza!
Gin: Chiudi il becco! Evan già non lo sopporta, vuoi farlo ammazzare? *Ginevra interviene, prima che la situazione si surriscaldi troppo.*
D: Non farà niente di stupido, con tutta questa gente. Almeno riscaldiamo un po’ l’atmosfera… sai che spettacolo. Forza Peter!
G: Se non la smetti ti riscaldo io, qualcosa: la lingua! Così stiamo tutti più tranquilli! Anzi, perché non ci ho pensato prima?!
S: Piantatela, voi due. Siete dei bambini? *Simon li rimprovera e Drake sprofonda nella sedia, imbronciato.*
D: Okay, come siete permalosi…
La banda al completo. Ma da quando sono così fortunata? *Bliss batte le mani*
D: Non ce lo saremmo persi per nulla al mondo!*Evan lancia un’occhiata gelida al fratello Drake, carica di terribili promesse.*
E: Io direi di concentrarci sulla domanda: i pregi di Gemma. Potrei farvi un elenco di ciò che amo di lei, ma sceglierò una cosa soltanto: il suo coraggio. Il modo in cui affronta tutto, persino ciò che la spaventa. Ha lo spirito di una guerriera. Non si tira mai indietro, nemmeno quando le propongo qualcosa di pericoloso…
G: Forse perché non lo proponi, lo fai e basta! Sei un po’ pazzo, lasciatelo dire! *Il pubblico ride*
G: Non c’è nulla da ridere, è tutto vero! L’altro giorno avevamo parcheggiato in un posto oltre il bosco, dove andiamo sempre per starcene un po’ per conto nostro a… ehm… guardare le stelle. 
Certo Gemma. A guardare le stelle. 
*Gemma batte le palpebre, di colpo tutta rossa.*
G: Comunque, eravamo seduti sul tetto della Lamborghini di Ginevra…
Ginevra, lava la macchina!
P: Che ci facevate sul tetto?
G: Ehm, è una storia lunga, ma non è questo il punto. Ginevra è arrivata come un tornado, (non sopporta che nessuno tocchi la sua macchina, per questo è venuta a cercarci, figuratevi la sua faccia quando ci ha visti sul tetto!).
D: Eravate nudi, almeno?
*Peter guarda Gemma, di colpo allarmato, e lei fulmina Drake con lo sguardo*
G: No, Drake. Non eravamo nudi! *Grida lei rivolta al pubblico* Certe cose si fanno dentro la macchina, non sul tetto, non credi?
D: E chi lo ha detto?
*Evan trattiene una risata*
G: Come dicevo, Ginevra si è arrabbiata e ci ha dato tre secondi o “ci avrebbe pensato lei a farci scendere”. Ovviamente Evan ha raccolto la sfida e cinque minuti più tardi correvamo sulla statale, in piedi sopra il cofano con Ginevra al volante. Un’esperienza letteralmente elettrizzante. E non parliamo di come guidi la moto…
E: Hahaha! *Evan ride e poi si rivolge al pubblico.* Voi però non provate a farlo. D’accordo, forse sono un po’ spericolato, lo ammetto, ma è così bello vivere le emozioni al massimo! Dobbiamo viverne quante più possiamo. La vita è preziosa. La vita insieme a te lo è. E voglio che tu la viva, che c’è di male?
G: Che avremmo potuto schiantarci, per esempio?
*Evan ride ancora, sempre più divertito*
E: Sai che non è così. *Le fa l’occhiolino e lei ricambia il sorriso.*
P: Sei forse impazzito? Sulla statale in piedi sul cofano? Gemma avrebbe potuto farsi male!
E: Se è per questo abbiamo fatto di peggio. *Evan sfida Peter con lo sguardo, mentre Peter stringe i pugni, contrariato.*
P: Se le succede qualcosa a causa tua dovrai vedertela con me.
E: Potrebbe non essere necessario che le succeda qualcosa per avere questo piacere. Vedi di non provocarmi, ragazzo.
*Ginevra, tra il pubblico, fa cenno a Bliss di placare la situazione perché potrebbe mettersi male. Lei comprende al volo: Ginevra deve aver colto i pensieri di Evan. Bliss sembra allarmata, si schiarisce la gola e si sforza di riportare la calma.*

Buoni buoni! Non dico che la situazione non mi piaccia, perché mentirei, ma *indica il divano* quello è nuovo e non ho intenzione di lasciarvi fare mentre lo distruggete. Passiamo ad un'altra domanda... la parte più divertente, rivolta a tutti e tre. Ditemi il peggior difetto che avete riscontrato l'uno nell'altro, qualcosa che proprio non riuscite a sopportare! E mi raccomando, Evan, non accetto che tu dica che Gemma è priva di imperfezioni!
E: No, no! Non lo direi mai, ha la testa più dura di una roccia! Persino più dura di me… forse.
G: Disse il ragazzo più testardo della terra. Io invece odio quando mi trascina in situazioni estremamente pericolose. Insomma, potrebbe almeno avvisarmi, no? Mi sfida sempre a superare la paura… alla fine però mi diverto sempre, quindi forse un po’ ha ragione...
P: Io invece non sopporto quando Gemma rifiuta di vedere le cose come stanno realmente. Ogni tanto le farebbe bene ragionare sulle cose… o sulle persone. Sono sicuro che è meglio che non ti dica cosa penso di Evan…
E: Non interessa a nessuno cosa pensi di me… né cosa pensi di Gemma. *Sguardo pronto a uccidere*

Fuori di qui vedete di separarli, okay? *rivolta a Ginevra e Simon, Drake non sembra affidabile per un compito simile* C'è qualcosa che vorreste dirvi, qualcosa che magari avete tenuto nascosto? Un’opinione, un avvenimento o una sensazione passati sotto silenzio? Come prima, rispondete ad uno ad uno parlando degli altri due.
E: Io vorrei dire qualcosa a Peter. *Il pubblico trattiene il respiro* Tu rappresenti il passato di Gemma e io farò uno sforzo per convincermene. Ma, fattene una ragione, il suo futuro è con me.
*Il pubblico esclama in coro un sonoro oooohhhh di sorpresa*
P: Può darsi, ma io sarò sempre un pezzo di lei. *Occhiate di sfida*
G: Quello che voglio dire io, a entrambi, è che i nostri ruoli sono ben definiti, io ho le idee chiare, tutta questa rivalità è davvero assurda e immotivata. Non voglio che si pensi a noi come a un triangolo, perché non lo siamo. Peter è un fratello per me, tu sei il mio ragazzo. Sono due cose molto diverse. Non mi importa del passato o del futuro. Mi importa del presente e voglio che ci siate entrambi, anche se in modo diverso.
*Un attimo di silenzio, prima che Drake esclami con sarcasmo:*
D: Come spezzare un cuore in diretta!

Ahia. Drake, non te l'ha mai detto nessuno che il più delle volte il sarcasmo serve ad alleggerire la tensione, e non a peggiorare la situazione? *inarca un sopracciglio*
D: Potrebbe andargli peggio di così?

Effettivamente no. *guarda triste Peter, però decide di andare avanti* Gemma, secondo te aver incontrato Evan ti ha cambiato in meglio o in peggio? Rispetto alla tua vita in generale, ma soprattutto al rapporto che avevi prima con Peter e la vostra cerchia di amici.
G: Mi ha cambiato sicuramente in meglio. Le amicizie sono importanti, non vanno trascurate, anche se inevitabilmente qualcosa cambia nel rapporto con gli altri, soprattutto con qualcuno... Adesso passo molto tempo con Ginevra e i ragazzi, loro preferiscono, come dire “tenermi d’occhio”, e io sono loro grata per questo. se sono ancora qui lo devo a tutti loro. In un certo senso mi sento più al sicuro, non sappiamo ancora come si metteranno le cose per noi… anzi, per me. Ogni tanto però organizziamo delle cose con Fate, Jeneane e tutto il gruppo. È divertente. Bizzarro, ma divertente.

Capisco perfettamente cosa intendi. Evan? Stessa cosa, ma ovviamente nei confronti della tua vita con i tuoi fratelli e Ginevra, come Sotterraneo.
E: L’arrivo di Gemma ha cambiato in modo permanente la mia vita. Prima vivevo per obbedire agli ordini, non conoscevo altro. Adesso sono importanti, non lo nego, ma vedo tutto in modo diverso. Anche Ginevra è diversa, da quando è arrivata Gemma. Rompe sempre le scatole a tutti, sia chiaro, ma è come se avesse aspettato l’arrivo di Gemma da una vita. A volte ho quasi l’impressione che io debba dividerla con lei. Sono molto unite. *Ginevra e Gemma si scambiano un sorriso, da lontano* I ragazzi, invece, sono sempre gli stessi. Drake e Simon fanno gli idioti in giro per casa, solo che adesso ogni tanto prendono di mira lei e io devo escogitare sempre un nuovo piano per rapirla!

*annuisce e sorride sognante* E infine, Peter. Ci tengo a dare un po' di spazio alla tua opinione. Come sono Gemma ed Evan dall'esterno, per chi, come te, è vicino ad entrambi? Dai loro primi sguardi al vederli insieme.
P: Be’, io non tifo esattamente per loro. *si schiarisce la voce*. Vederli è una sensazione amara. È come se lui l’avesse rapita al primo sguardo. Da quel giorno lei non è più stata la stessa.

*prende la mano a Peter e la stringe forte, poi si schiarisce la gola* Gemma, da lettrice a lettrice... se Evan e Peter dovessero essere un libro, a quali li assoceresti?
G: Se fosse un libro, Evan sarebbe La storia infinita, di Michael Ende: un’avventura al confine tra due mondi in cui non sai mai cosa ti aspetta, alla ricerca di se stessi e del proprio destino. Peter invece sarebbe Jane Eyre: fa parte della mia vita da un sacco di tempo e, anche se leggo altri libri, mi piace sapere che è sempre lì, quando voglio rileggerne un passaggio: un libro ricco di ricordi e affidabile, come il mio migliore amico.

Interessanti accostamenti, sapevo che saresti stata preparata! E se parlassimo invece di scrittrici? Cosa pensate di Elisa e del modo in cui ha stravolto la vostra -e la nostra!- vita, rendendovi famosi come personaggi di una serie di romanzi?
G: Elisa è una cara amica. Ogni tanto viene a trovarci e riesce sempre a travolgermi con il suo entusiasmo…
E: …E Gemma finisce sempre per raccontarle qualcosa di troppo! Alla fine però è divertente leggere la nostra storia attraverso i suoi libri, tanto siamo sicuri che nessuno crederà mai veramente che sia tutto vero. *Evan fa l’occhiolino a Bliss*

*gli sorride e si fa aria con il foglio su cui sono scritte le domande* E adesso le domande lampo! Mi piacciono tanto, emergono piccole differenze e spesso dicono molto anche sul carattere di chi risponde. Partiamo con la mia preferita, dolce o salato? -io non so mai quale scegliere!
Evan: dolce
Peter: salato
Gemma: Sei matta? Li adoro entrambi, non potrei mai scegliere!

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
P: Mezzo pieno
G: Mezzo vuoto
E: Mezzo

Estate o inverno?
P: inverno. Mi ricorda le serate che passavo nella stanza di Gemma.
E: Estate. Gemma è uno schianto in costume da bagno, soprattutto quando siamo solo io e lei.
G: Si chiamano risposte lampo per un motivo, siete incredibili… Io amo la natura, in tutte le sembianze che assume.

Amore a prima vista o scoperto col tempo?
P: Meglio un amore nato da una profonda conoscenza reciproca. Solo il fuoco alimentato da ceppi solidi brucierà in alto e a lungo.
E: Il fuoco non brucia senza la scintilla e se questa è forte, l’incendio travolgerà ogni cosa, al suo passaggio. Una scintilla inaspettata può incendiare un’intera foresta. Non lo sapevi?
G: L’amore è un dono, non importa come si presenta. Succede e basta.

Un dono: leggere nella mente o nel cuore delle persone?
P: leggendo la mente si può raggiungere il cuore.
E: Il cuore, decisamente.
G: Concordo con Evan, è più importante il cuore.

Okay, abbiamo finito, vi libero dall'interr... ehm, dall'intervista. Salutate i miei lettori?
*Peter saluta tutti con la mano e fa l’occhiolino a una ragazza in prima fila*
P: È stata un’esperienza interessante, grazie per avermi invitato e buona serata a tutti.
E: Grazie a te, dolce Bliss, per averci ospitati, e grazie al tuo meraviglioso pubblico. Spero ci saranno altre occasioni.
*inizia ad escogitare qualcosa per far si che Evan torni presto nel suo angolino virtuale*
G: Ho avuto il batticuore tutto il tempo, per fortuna non si è fatto male nessuno. Bliss, grazie per questa bella esperienza, mi piacerebbe rifarla con Elisa, qualche volta. Un bacio a tutti e mi raccomando, non fate quella cosa sul tetto dell’auto o Evan avrà qualcuno sulla coscienza! Un bacio!

Non sono fantastici? Avevo le lacrime agli occhi per le risate, gli infiltrati hanno dato un po' di pepe al tutto e mi sono divertita un sacco, così come, spero, sia stato per voi.

E adesso, diamo il via alla terza e ultima tappa del BE TOUCHED CONTEST, un Blog Tour ricco di sorprese, giochi, interviste ai personaggi e preziosi premi in palio! 

mercoledì 9 ottobre 2013

"Obsession" di Valentina C. Brin - 5° tappa Blogtour


Buongiorno lettori!
Avrete ormai capito che sono una grande sostenitrice di quest'autrice esordiente, e che mi piace leggere romanzi così profondi da saper emozionare attraverso le loro parole. Obsession, di cui vi avevo parlato in questa segnalazione e nella mia recensione, è sicuramente riuscito nell'intento. E' stato un incontro casuale, o un re-incontro piuttosto, ad incrociare la mia strada con quella di Valentina C. Brin, poiché seguivo già anni fa la pubblicazione della storia su efp. E non ho mai dimenticato.
Motivo per cui sono felicissima di essere qui per parlarvi ancora di questo romance storico erotico e di far parte di questo speciale Blogtour!

Obsession
Valentina C. Brin
Amazon (acquistabile qui: Obsession e qui: Obsession ebook)
526 pagine
17 Settembre 2013
19,90€ - 3,99€ ebook

Inghilterra, 1715.
Quando Eleanor White arriva a Collingwood porta con sé la dignità di chi fa parte del popolo, l’amarezza di un amore tradito e la determinazione ad aiutare la propria famiglia con ogni mezzo. Peccato che non sappia quanto sia sconvolgente quello che l’aspetta in quella tenuta, rifugiato nell’ombra di rifiuto e rancore che gli affoga il cuore: Ashton Spencer, conte di Collingwood, è un uomo violento che rifiuta l’amore in ogni sua forma. Un uomo in cui è destinata ad attecchire un’ossessione profonda e incontenibile, struggente, violenta come la sua stessa anima.
Ma come fare, quando l'unica donna che desideri è la sola che non puoi avere? Sullo sfondo della prima rivolta giacobita, una storia d'amore indimenticabile. Un romance storico che vi stregherà.


Ogni tappa è un ulteriore mezzo attraverso il quale immergersi nel mondo di Obsession, un mondo colmo di intrighi, passione, odio antico e amore travolgente, e che potrete conoscere pienamente solo leggendo il libro... che è proprio il motivo per cui non potete non partecipare a quest'iniziativa! Abbiamo infatti per voi 6 copie ebook in palio alla fine del Blogtour, e potrete provare a concorrere compilando il form che troverete nell'ultima tappa. Ma concentriamoci su questa, di tappa. Dopo aver letto l'intervista all'autrice, per addentrarci un po' più a fondo nella storia ho rubato la protagonista femminile dalle grinfie dell'autrice e l'ho portata con me qui, nel mio blog. Siete curiosi di conoscerla? 

Mia cara Eleanor, è un piacere averti qui! Posso chiederti l'onore di un tuo saluto al mio angolino virtuale e ai lettori di Libri per Passione?
Il piacere è tutto mio Bliss, siete davvero gentile. Mando un saluto a Libri per Passione e un abbraccio a tutti i suoi lettori.

Grazie. Spero che tu ti senta a tuo agio qui. Per sciogliere il ghiaccio, parlaci un po' di te. Chi è Eleanor White?
Chi è Eleanor White... *sospira, un po' in difficoltà* … Sono una delle tante serve della famiglia Spencer, ma credo di poter dire con una certa soddisfazione di essere stata l'unica ad aver catturato il cuore di Ashton Spencer. Il che non è poco, siete d'accordo? *ride*

Decisamente non lo è *ride con lei*. Della tua infanzia e adolescenza, cosa porti maggiormente nel cuore?
Direi senza ombra di dubbio il sorriso di mio padre, è uno degli elementi che ricordo con maggior nitidezza. È morto da non molto tempo, eppure i ricordi più caldi che ho di lui sono proprio quelli legati all'infanzia. Lo rivedo spesso seduto accanto al camino, che mi sorride mentre mi invita a raggiungerlo davanti al fuoco per raccontargli com'è andata la mia giornata. Quel sorriso per me vuol dire “famiglia”.

Sei una donna piena di amore e speranza, forte oltre ogni immaginazione -al posto tuo non so se avrei avuto la determinazione necessaria per non cedere. Hai un mantra, una frase guida che ti rispecchi in particolare, o da cui trai la forza per essere sempre te stessa?
Direi: “guarda avanti e abbi fiducia in te stessa, perché tu sei il più grande alleato che potrai mai avere”. Mia madre diceva sempre che per andare avanti non bisogna mai distogliere gli occhi dall'obiettivo. Se sei convinta di poterlo raggiungere, anche se dovessi impiegare l'eternità per farlo, allora ne uscirai vincitrice. Io l'ho fatto: ho guardato l'obiettivo, ho mantenuto la testa alta e l'ho raggiunto.

C'è una parte di te che non hai mai svelato a nessuno? Un segreto, un'avvenimento... qualcosa che senti di poterci confidare?
Un segreto? *Eleanor riflette* Vi racconto questo piccolo aneddoto, ma mi raccomando, non deve uscire da questa stanza, altrimenti Ashton potrebbe gambizzare suo fratello. Quando servivo a Gladstone, è capitato che Daniel mi spiasse mentre mi lavavo. Credo che la prima volta sia incappato nella scena per caso, ma ho la certezza che la cosa si sia ripetuta un paio di volte. Daniel non sa che io ne sono consapevole, e come ho detto prima neppure Ashton. Ma non ho dubbi che continueranno a restare ignari della cosa, non è vero? *fa l'occhiolino*

Da me non sapranno nulla, e mi fido dei miei lettori, perciò tranquilla! Prima di conoscere Ashton qual era la tua più grande paura? E dico prima perché sono abbastanza sicura che adesso il tuo maggior timore sarebbe perderlo, no?
Credo di aver avuto paura della reazione che avrei avuto di fronte all'amore. Mi spiego meglio... *si muove appena sul divano, per trovare una posizione più comoda* … Per lungo tempo ho avuto il timore di non possedere abbastanza forza per riuscire a inseguire questo sentimento, quando l'avessi trovato. La vita non è facile per le donne come me, men che meno l'amore. Crescere accanto all'unico vero amico che tu abbia mai avuto, sentire l'affetto che diventa qualcos'altro – qualcosa che ti spaventa... Non credo che Daniel l'abbia mai intuito, ma all'epoca la cosa mi terrorizzava, perché temevo che non sarei riuscita a restare in piedi se l'avessi inseguito oltre i limiti del suo mondo. Poi è arrivato Ashton e mi ha insegnato che non c'è ostacolo che tenga, se si desidera davvero qualcuno, perché la forza per inseguirlo la si troverà sempre. Per questo non ho paura di perderlo – e qui rispondo alla tua seconda domanda -, perché ho fiducia in me stessa. *sorride*

Parliamo proprio di lui, adesso. Ashton è un personaggio incredibilmente complesso, e ti ha senz'altro dato del filo da torcere. Com'è adesso il tuo rapporto con lui? Dopo il finale del libro -che qui ovviamente non possiamo svelare- che piega ha preso il vostro rapporto? Si comporta bene con te? *pronta con la bacchetta in mano per picchiarlo se la risposta è no*
Ah, quel testone! *sorride, ma nonostante il rimprovero, gli occhi le brillano di una luce particolarmente affettuosa* Diciamo che si comporta meglio, ma avrebbe ancora ampi margini di miglioramento. Se non altro, gli stivali li fa pulire con metodi convenzionali *ride*

*scoppia a ridere* E' già un passo avanti! E di Daniel che ci dici -mi raccomando, niente spoiler!-?
Daniel è testardo proprio come suo fratello, ma è tre volte più cieco di lui, il che non è una buona cosa se pensate a quanto sia cieco Ashton. Gli ho ripetuto non so più quante volte di aprire gli occhi e di guardarsi attorno. Spero tanto che riesca a farlo prima di arrivare alla vecchiaia, o sarà stato uno sforzo inutile. Il perché ve lo lascio immaginare.
*Dal corridoio arriva la voce di Anne Edginton, che se ne sta in attesa oltre la porta* Perché non gli si alzerà più neanche di un millimetro, ecco perché!
*Eleanor cerca di far finta di niente, ma è difficile per lei non ridere*

Beh, che diamine! *ride alle parole di Anne* Quella donna è un portento, Daniel avrebbe bisogno di un bel paio di occhiali. Se dovessi dare un consiglio ad una ragazza, per questioni di cuore, un pensiero o convinzione su questo meraviglioso sentimento che credi valga per tutti, donne di ogni luogo e tempo, quale sarebbe?

Amate con tutto il cuore e senza timori, ma lasciate un po' d'amore anche per voi stesse. L'amore può essere fonte della gioia più grande, ma anche del più cupo dolore, e non è giusto permettergli di farvi sfiorire. Non deve annientarvi. Se un uomo non sa stare con voi senza farvi sfiorire, allora non vi merita. Amatevi quel tanto che basta per impedirgli di farvi questo torto, perché ci sarà di sicuro qualcuno che saprà meritarvi. Bisogna soltanto amarsi quel tanto che basta per capire se la persona a cui stiamo dando il nostro cuore è degna di un regalo così grande e, quando la troverete, non abbiate paura di consegnarglielo. Se vi siete amate abbastanza da aver trovato il giusto giudizio – e posso assicurarvelo, il vostro cuore sa perfettamente quando una persona è degna di voi -, quella persona non potrà che essere quella giusta.

*annota accuratamente le sue parole* Dimmi, c'è qualcosa in particolare sul romanzo che vorresti sottolineare? Qualcosa che vorresti precisare, che non è emerso come vorresti?
Valentina vorrebbe che precisassi che il duca è un personaggio incompreso, ma questo non lo dirò nemmeno sotto tortura. Secondo me è emerso tutto magnificamente.

Lo ammetto, la pensavo come te, ma per ciò che so adesso... vedremo, vedremo. Cosa pensi del fatto che la tua storia sia stata raccontata in un libro? Qual è il tuo rapporto con Valentina? Raccontaci un po'! Ci sono aneddoti particolari che puoi svelarci?
Sono lusingata e un po' imbarazzata, lo ammetto, anche perché Valentina non vi ha risparmiato dettagli piccanti che ritengo essere giusto un po' privati... *guarda male l'autrice* Però dal momento che sono lettrice anch'io, comprendo cosa vuol dire cercare l'erotismo in un libro. Ashton ha anche proposto di darle nuovo materiale da utilizzare nei prossimi libri, ed era talmente preso da sfoderare un'inventiva che non pensavo potesse avere. Poveretto, non ho avuto cuore di dirgli che non saremo noi i protagonisti dei prossimi libri. Sarebbe stato come togliere le caramelle a un bambino.

Già, meglio che lo scopra da solo. Questa è la parte dell'intervista che attendevo di più. Voglio farti un paio di domande che vedono te in un tempo differente da quello in cui è ambientata la tua storia, ovvero nel nostro.

Iniziamo così: nel nostro secolo...

...qual è la tua materia di studi preferita?

Direi senza dubbio letteratura. Se avessi anche solo un quarto dei libri che Ashton possiede, credo che non smetterei mai di leggerli. Studiarli sarebbe... Come si dice in quest'epoca? Il “top”?

...c'è una città in particolare in cui vorresti vivere?
Direi di no. Se vivessi nella vostra epoca, potendo, credo che spenderei la mia paga in viaggi - e in libri naturalmente, magari da leggere durante il viaggio -, per scoprire quant'è meraviglioso il mondo. Però vivere in una città in particolare... Credo che potrei vivere dovunque, a patto che con me ci sia Ashton.

...i tuoi sogni sono diversi da quelli di allora? E se è si, quali sono?
Mi piacerebbe davvero tanto poter studiare, e magari prendere una laurea. Acculturarmi. Ci pensate? Se prima Ashton faceva fatica a tenermi al guinzaglio, con il cervello allenato dallo studio diventerei il suo inferno personale *ride*

...come impieghi il tuo tempo libero?
Ammesso che io abbia comunque del tempo libero? A leggere, naturalmente.

...qual è il tuo libro preferito -o libri, se ce n'è più di uno?
Credo che mi piacerebbero libri di tanti generi diversi. Mi piace spaziare: credo che il fantasy - si dice così? - in tutte le sue accezioni mi permetterebbe di viaggiare con l'immaginazione, ma divorerei sicuramente anche libri romance, perché sono come il sale - danno sapore. E poi c'è la narrativa. Andando nello specifico, direi: le cronache del ghiaccio e del fuoco, la confraternita del pugnale nero, la saga degli Shadowhunters, per citare qualche saga. Come autori di libri autoconclusivi invece, credo che potrei innamorarmi seriamente di Fitzek e di Palahniuk. Allora attenta che non lo scopra Ashton, geloso com'è!

...la tua canzone preferita -se Valentina ti ha dato la possibilità di sentirne qualcuna mentre passate il vostro tempo insieme?

Non ho una canzone preferita, però Valentina mi ha fatto ascoltare diverse musiche. Ammetto con una certa sorpresa che mi piace molto il genere “unz unz na na na” *mima con la testa* Mi dispiace soltanto che dovrò aspettare 400 anni prima di poterla ascoltare di nuovo.

...com'è la tua vita quando non lavori al libro con l'autrice?
Com'è di solito, naturalmente: è tutta una litigio con Ashton *ride*

E' stato un piacere averti qui. Ti ringrazio infinitamente per il tempo che ci hai dedicato. Buona fortuna con Ashton!
Grazie a voi cara Bliss e grazie anche ai vostri meravigliosi lettori, è stato un piacere essere qui. Spero di rivedervi presto, magari portando anche Ashton.

Allora, che ne dite? Eleanor è davvero simpaticissima, maliziosa -e suppongo che qui ci sia lo zampino di Ashton- e piena di forza e determinazione. Se volete conoscerla meglio, dovete assolutamente leggere Obsession!

CALENDARIO BLOGTOUR OBSESSION

1° tappa - 23/09 - Coffee & Books - presentazione indice capitoli
2° tappa - 27/09 - Dreaming Land - presentazione colonna sonora
3° tappa - 1/10 - Atelier di una lettrice compulsiva - presentazione del secondo booktrailer
4° tappa - 5/10 - Romanticamente Fantasy - intervista all'autrice
5° tappa - 9/10 - Libri per passione - intervista alla protagonista femminile, Eleanor White
6° tappa - 13/10 - Fabbricando il romantico - intervista al protagonista maschile, Ashton Spencer
7° tappa - 17/10 - Questioni Scrittevoli - ASSEGNAZIONE GIVEAWAY, estrazione dei sei vincitori.

Vi ricordo che alla fine del Blogtour, nell'ultima tappa su Questioni Scrittevoli troverete il form apposito da compilare per partecipare all'estrazione. Oltre quello, dovrete solo cliccare 'mi piace' sulla pagina facebook del libro, essere lettori fissi dei blog coinvolti nel Blogtour e lasciare un commento lungo le varia tappe. Spero che questa vi sia piaciuta, perché la prossima con l'intervista ad Ashton non dovete proprio perdervela! Aspetto i vostri commenti!

sabato 20 luglio 2013

Waiting on 'Clockwork Princess' Special Blogtour - Tappa #4


Buongiorno, lettori!
So che attendevate quest post -beh, col protagonista che ha, per forza!-, perciò facciamo solo un breve riepilogo per chi non sa assolutamente di cosa stiamo parlando. Molti di voi attendono con ansia il 23 Luglio, data in cui le librerie verranno prese d'assalto per l'uscita, firmata Cassandra Clare, di Shadowhunters. Le Origini - La Principessa, l'ahimè ultimo volume della trilogia The Infernal Devices. Non aspettatevi nulla di semplice, è di zia Cassie che stiamo parlando.
Questo, invece, è lo Speciale Blogtour indetto da Denise del blog Reading is Believing, un'iniziativa che aiuterà tutti i fan di questa serie a ripercorrere i primi due capitoli di TID, così da prepararci all'uscita de La Principessa. Ricordate il post d'introduzione? Qui potrete trovare tutte le informazioni necessarie, oltre ai link delle scorse tappe. Per dubbi o problemi, non esitate a contattare me o le altre organizzatrici.
E oggi, finalmente, tocca a me. Ah, non vedevo l'ora! Probabilmente non sarò l'unica, ma ho ripreso con infinita nostalgia ed entusiasmo L'Angelo e Il Principe (anche grazie ai bellissimi post scritti nelle tappe precedenti da Alessia e Sonia qui linkati), nell'attesa straziante di stringere fra le mani La Principessa. Avete visto la copertina del libro, vero? Dopo Will e Jem, anche Tessa ha finalmente ricevuto il suo spazio-immagine sull'ultimo libro, nonché in questo blogtour, nel post che Elena ha scritto su di lei. D'accordo, la smetto di essere ripetitiva e perdere tempo, arriviamo al dunque.

William Herondale, serio Cacciatore dall'aspetto dannato.
Il demone esplose in una pioggia di fluido e viscere.
William Herondele ritrasse il pugnale che stringeva in mano, ma era troppo tardi. L’acido viscoso del sangue demoniaco aveva già cominciato a corrodere la lama scintillante. Will imprecò e gettò via l’arma, che finì in una pozzanghera sudicia e bruciò senza fiamma, come un fiammifero appena spento. Quanto al demone, naturalmente, era svanito… rispedito in qualsiasi mondo infernale dal quale fosse venuto, non senza essersi lasciato alle spalle un gran scompiglio. ─ Jem! ─ gridò Will, girandosi.─ Dove sei? Hai visto? L’ho ucciso con un solo colpo! Niente male, eh?
Ma il grido di Will non ebbe risposta. Fino a pochi istanti prima il suo compagno di caccia era dietro di lui nella tortuosa strada bagnata e gli guardava le spalle, Will ne era certo, ma adesso si ritrovò solo tra le ombre. Aggrottò la fronte, seccato: mettersi in mostra era molto meno divertente se Jem non era lì a guardare.
La prima volta che sentii parlare di William Herondale, sapevo già che mi avrebbe dato del filo da torcere. Cognome a parte, viene dalla stessa creatrice di Jace, Magnus, Alec e gli altri. Chiaro?
Ho un debole per le storie in costume, specie se ambientate nella Londra vittoriana che ha dalla sua parte stradine buie e tanta nebbia per nascondere i suoi segreti. Piuttosto intrigante, esattamente ciò che Will è stato fin dall'inizio ai miei occhi.

Will è, ovviamente, uno Shadowhunters: coraggioso, affascinante, abile. Ma proprio perché è di lui che stiamo parlando, ciò che potrebbe essere coraggio diventa avventatezza, il suo fascino l'arroganza che brilla -con una certa costanza, aggiungerei- nel suo sguardo, la sua rinomata abilità un vanto che lo fa apparire insopportabile. Il suo modo di approcciarsi agli altri è contraddistinto da una tranquillità tanto fasulla quanto autentica, con quel suo modo di deridere e incassare gli insulti replicando a sua volta con divertimento, come se fosse insofferente a qualunque cosa, come se tutto fosse uno scherzo per lui.
Un pavone, fiero e a testa alta, con le piume sempre in mostra e una lieve inclinazione verso qualunque cosa possa portare ad una fine non esattamente gloriosa. Stupida, piuttosto, a detta di chi gli sta intorno.
Massì, tanto è di un Herondale che stiamo parlando, e non possiamo farci molto; buon sangue non mente! E a proposito di buon sangue, o del fascino sopra citato, niente potrebbe farci dimenticare il volto di William, dico bene?
Capelli neri arruffati e occhi come vetro azzurro. Zigomi eleganti, una bocca piena e lunghe ciglia folte. Perfino la curva del collo era perfetta. Aveva l'aspetto di tutti gli eroi romanzeschi che Tessa avesse mai immaginato.
- Quanto a Will, è piuttosto bello, ma si comporta quasi sempre come un pazzo; è come se fosse stato allevato dai selvaggi. Non ha rispetto per niente e per nessuno, non ha idea di come debba comportarsi un gentiluomo. 
Certo che dico bene. Cose così non si dimenticano, e si sognano notte dopo notte, diventando un'ossessione. Non sto parlando solo di me, perciò non siate timide, alzate la mano! Quante fra voi si sono infatuate di questo borioso, arrogante, ma serio Cacciatore all'aspetto dannato di nome William Herondale?

Abitudini di dubbia natura o talenti?
William, nonostante per il carattere potremmo dubitarne, è un vero cavaliere. Non esattamente galante, tranne quando la maschera viene via, né apparentemente altruista, ma morirebbe per le persone che ama, è l'eroe romanzesco per eccellenza, cui spesso allude anche Tessa -ma per noi, mica per lei *sospiro trasognato*. Presenta una marcata tendenza nel voler salvare le donzelle in pericolo, eccetto quando queste vengono minacciate dalle anatre: a quel punto, è lui a rifugiarsi dietro di loro.
- Come fate a non capire? - Will indicò i libri. - Eppure leggete romanzi. Ovviamente io sono qui per salvarvi. Non sembro forse Sir Galahad? - Alzò le braccia con aria drammatica. - La mia forza è la forza di dieci, perché il mio cuore è puro...
Se lo dice lui, noi gli crediamo sulla parola!
Inoltre, per quanto ne sappiamo, Will ha l'abitudine di ricevere in camera grossi barili d'acqua santa. Non lo diresti un prete o un religioso affermato, più a croce che ad occhio, però il pavimento allagato e l'aria emaciata del viso sono la prova di un'abitudine di dubbia natura. Evidentemente la condizione di Shadowhunters non lo soddisfa appieno, così tenta di far esasperare i colleghi confondendosi fra i vampiri e mordendoli, nel disperato tentativo di diventare uno di loro.
Ancora, risponde sempre a delle domande con un'altra domanda. O forse questo, più che un'abitudine, rientra tra i suoi talenti? E' sfuggente, con quell'aria perennemente divertita che ti fa venire voglia di sbatterlo sul muro, o peggio, di cadere ai suoi piedi con un'espressione mista tra desiderio e totale devozione. Tutto questo, solo guardandoti. Insomma, è pericoloso. Non fissatelo negli occhi; meglio darsi in pasto ad un basilisco.
Ha sempre una citazione per qualunque cosa, il che significa che, nonostante lo neghi, la sua mente riesce a concentrarsi su qualcosa che non sia sempre uccidiamo i demoni e sono bellissimo, ammiratemi. Il che a sua volta, contribuisce al suo voler presentare solo un certo Will agli occhi degli altri, dove la compostezza fa semplicemente da deliziosa facciata a qualcos'altro.
Tessa guardò il ragazzo. Aveva quell'espressione che trovava così strana e irresistibile... quel divertimento che non sembrava andare oltre la superficie dei suoi lineamenti, quasi che trovasse ogni cosa al mondo infinitamente buffa e infinitamente tragica al tempo stesso. La ragazza si domandò cosa lo rendesse così, come mai fosse giunto a trovare l'oscurità divertente, dato che era una qualità che non sembrava condividere con nessuno degli altri Cacciatori che lei aveva incontrato, seppur brevemente.
Potrà sempre esserci il cattivo della situazione, ma nessuno sa farsi odiare meglio di William Herondale. Potremmo elencare una serie di nemici con vari livelli di pericolosità, volendo escludere i normali risiedenti all'Istituto, Tess, per ovvi o meno motivi, e Jem, che ha la pazienza di un santo.
Le anatre, prime fra tutti.
- Ricordi quando hai provato a convincermi a dare da mangiare un pasticcio di volatili ai germani reali del parco per vedere se riuscivi ad allevare una razza di anatre cannibali?
- E loro l'hanno mangiato - rammentò Will. - Piccole bestie assetate di sangue. Mai fidarsi di un' anatra.
E, non meno divertenti, i Lightwood, il dolce Gabriel in particolare.
La faccia di Gabriel si oscurò. - C'è qualcosa che non sia uno scherzo per te?
- Nulla che mi venga in mente.
- Sai, c'è stato un tempo in cui pensavo che avremmo potuto essere amici - disse Gabriel.
- C'è stato un tempo in cui pensavo di essere un furetto - replicò Will. - Ma, a quanto pare, era dovuto allo stordimento dell'oppio. Sapevi che aveva questo effetto? Io no.

Sono cose a cui non c'è rimedio, parti di lui che però rendono il suo personaggio così complesso e amato, difficile da ignorare o dimenticare, non che noi lo vorremmo diverso. E' uno dei personaggi migliori creati dalla Clare, il suo essere pieno di difetti, ma anche e comunque di pregi, lo rendono perfetto in un modo alquanto particolare, diverso dal solito badboy in giro nei romanzi... tranne per il fatto che, cito testualmente, nessuno sa prendere Will.
- Guardalo. Il viso di un angelo cattivo e gli occhi come il cielo notturno all'Inferno. È molto bello, e ai vampiri questo piace. Non posso dire che non piaccia anche a me. - Magnus sorrise. - Capelli neri e occhi azzurri sono la mia combinazione prefetta.
L'altro lato
Will ha tante qualità: che le usi in modo superfluo, negativo alle volte, è innegabile. 
Però è molto più di un essere villano e insopportabile, dannato dalle anatre e privo di alcuna sensibilità. La cosa emerge molto più nel secondo che nel primo, ma ne L'Angelo il suo continuo essere inquieto e i suoi disperati tentativi di apparire qualcuno che, ne Il Principe, si rivela per l'appunto non essere vero fino in fondo, hanno un fascino più marcato, lasciano una sorta di sofferenza e incapacità di comprenderlo, come se fosse un puzzle intricato e irrisolvibile, che me l'hanno fatto piacere subito.
Scoprire ciò che c'era dietro tutto questo non è stato uno shock come immaginavo, piuttosto sorprendente in quel modo che solo la Clare riesce a ricreare. Dopo svariati suoi romanzi, ho imparato ad aspettarmi il peggio, sapete?
Da qui la profonda e derisa nobiltà d'animo che Will voleva far credere di non possedere. Ci si può innamorare di qualcuno di cui si è già completamente infatuati? I suoi sono pensieri disperati, che non osano sperare ma non possono impedirsi di farlo comunque; maledice e incolpa se stesso, disgustato dalla sua bravura nel ferire chi invece potrebbe amarlo, amarezza e infelicità dipinte nello sguardo allegro con cui si atteggia in pubblico.
E' qualcosa di oscuro e silenzioso che dentro di lui urla il proprio rimorso, la paura e i sensi di colpa che indubbiamente lo accompagnano da quand'era ancora un bambino. Ma quelli sono stati la forza e il coraggio che l'hanno spinto ad allontanarsi, e ad allontanare il mondo da sé, con un sorriso e lo sguardo scaltro, ma perso.
C'era qualcosa di cupo in lui, qualcosa di segreto e strano da cui era difficile sentirsi attratti. Era come se non mostrasse nulla di autentico al mondo. Ma in quel momento, sotto i neri capelli gocciolanti, il ragazzo era bianco come una pergamena e stringeva forte le mani, che gli tremavano. Sembrava straziato da una terribile agitazione interiore.
Tessa
Poi William conosce Tessa, se ne innamora, ma è da una vita che allontana le persone temendo che queste gli si affezionino, perciò deriderla e insultarla sono ottimi modi per fare lo stesso con lei. Si sa che l'amore, purtroppo per lui, se ne frega delle intenzioni delle sue vittime e giochi come preferisce.
A quel punto, non sembra esserci altro che lei, e il suo nome.
Theresa, Tessa, Tess.
Innamorarsi fa parte di un processo lento, ma mutevole per ogni individuo.
Così, nonostante Will sia... beh, Will, anche per lui certe fasi rimangono valide.
E dunque, si parte dalla confusione, detta anche fase della 'prima attrazione', quel momento in cui non capisce cosa gli prende ma riconosce una sorta di affinità bizzarra con Tessa.
La stava guardando con una strana fissità, i suoi occhi erano dello stesso blu scuro della rilegatura di velluto del libro che Tessa teneva in mano. Il suo sguardo le percorse il viso, le scivolò lungo il collo e la vita prima di risalire al viso e indugiare sulle labbra. Poi, segue l'ostinazione, anche conosciuta come fase di sicurezza sfrontata e fittizia, cui gli uomini si aggrappano fortemente per non ammettere -principalmente alla loro mente- di provare qualcosa che si avvicini all'affetto, o anche solo al riconoscimento di una persona cara diversa da loro stessi.
Si giunge dunque alla tentazione, anche ribattezzata come fase dello scontro dietro l'angolo. Entrambi i nomi sono importanti: indicano la casualità degli incontri proprio quando si spera di non doverci avere nulla a che fare, ma segretamente si desidera il contrario, oltre alla mancanza di controllo delle proprie azioni giusto nel momento in cui ti ritrovi quella persona vicino.
Allacciando le proprie dita alle sue, Will le prese la mano e se la premette contro la guancia. La ragazza fu sorpresa del calore febbricitante della sua pelle. - Tess... - disse Will, con voce roca e sommessa per il desiderio.
Si arriva così al riconoscimento, o fase dell'agognata rassegnazione, in cui Will si abbandona finalmente alla certezza che i suoi sentimenti siano reali e travolgenti e che non possa più contrastarne la veridicità.
Alzò lo sguardo su di lui, con un sorriso. 
Il sorriso spezzò quanto rimaneva della resistenza di Will... la mandò in frantumi. Quando aveva pensato che fosse morta, aveva lasciato crollare le sue barriere, e ormai non c'era tempo per ricostruirle. Indifeso, l'attirò a sé. Per un istante Tessa si strinse forte a lui, calda e viva tra le sue braccia. I suoi capelli gli sfiorarono la guancia. Il mondo aveva ripreso colore; Will poteva di nuovo respirare, e per il momento respirò lei... sapeva di sale, sangue, lacrime... di Tessa.
Ultima, forse la peggiore, la resistenza, e avendo ribattezzato in altro modo tutte le altre, anche questa ha una nomina alternativa: fase dei disperati tentativi d'ignorare la di colei presenza. Dubito ci sia bisogno di spiegazioni, con una simile didascalia.
Un po' d'ironia, giusto per sdrammatizzare.
E dunque, cosa può essere mai, una ragazza, per il pazzo dongiovanni William Herondale? Magari una ragazza nulla di così rilevante. Ma Tessa... smuove qualcosa talmente in profondità che, dopo anni di silenzio, Will fa tutto ciò che può per annullare la natura della maledizione che l'ha colpito. Lei è paura di perdere tutto, speranza di riuscire a svincolarsi da quel peso opprimente, desiderio ardente e quella felicità che coglie di sorpresa. E' amore, e finché Will poteva negarlo al proprio cuore aveva ancora una possibilità. O forse non l'ha mai avuta.
E adesso che lei sta per sposarsi...

Credo di aver finito, già.
Per l'Angelo, mi è piaciuto un mondo scrivere di lui! C'è una piccola probabilità che io abbia esagerato... ma stiamo parlando di Will. Non sono riuscita a contenermi!
Vi ricordo che la tappa di domani sarà sul blog di Lara, che vi parlerà di Jem!
Non mancate! Aspetto i vostri commenti!