Proibito
Tabitha Suzuma
Mondadori
353 pagine
25 Gennaio 2011
16,00€
Voto: 5 Stelle!
Fuori, nel mondo, Lochan non si è mai sentito a suo agio. Gli altri sono tutti estranei, alieni… Solo a casa riesce ad essere se stesso. Maya ha sedici anni, è una ragazza sensibile, delicata e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. Lochan e Maya sono fratelli, e hanno altri tre fratellini da accudire: Kit, Tiffin e Willa sono la loro ragione di vita e la loro preoccupazione più grande, da quando il padre li ha abbandonati per una nuova famiglia e la madre ha iniziato a bere, si è trovata un altro uomo e a casa non c’è mai. I giorni passano e solo una cosa ha senso: essere vicini, insieme, legati, forti contro tutto e tutti. Per Maya, Lochan è il migliore amico. Per Lochan, Maya è l’unica confidente. Finché la complicità li trascina in un vortice di sentimenti, verso l’irreparabile. Qualcosa di terribile e meraviglioso allo stesso tempo, inaspettato ma in qualche modo anche così naturale. Qualcosa che, ancor prima di iniziare, è già condannato.
La mia Recensione.
La trama è stata la cosa che più mi ha colpito, durante le mie piccole ricerche sui pareri riguardo il libro. Sono un tipo che non ha troppo spesso pregiudizi sui libri... ma l'incesto? Insomma, è il primo dettaglio che si coglie nell'immediato. Mi disorientava e al tempo stesso mi rendeva ancora più curiosa di leggere. Perciò mi sono imposta di non farmi ulteriori domande perchè avrei via via trovato le risposte. E' ho iniziato il romanzo -che titolo più azzeccato di Proibito non poteva avere!
Lochan ha diciotto anni, è all'ultimo anno di liceo ed ha ottimi voti nello scritto. Però ha un problema. Non riesce a parlare con i suoi coetanei, a trovare un amico o una ragazza, cose normalissime per uno della sua età. Sa bene cosa gli altri pensano di lui, ma da quando hanno smesso di riderglielo in faccia, si convince di dover continuare a tollerare la scuola in vista della traguardo del diploma. A casa, invece, riesce a respirare. Nonostante la piccola Willa e Tiffin facciano spesso i capricci e Kit sia in piena crisi adolescenziale, le mure domestiche sono il suo rifugio sicuro, la sua famiglia l'unica ancora di salvezza. Oltre a Maya, la sorella di poco più di un anno più piccola. Maya è più estroversa e positiva di lui, ma sa perfettamente quanto questa costituisca solo una facciata. Integrarsi e fare del suo meglio, a casa e a scuola, è ciò che sa di dover fare. C'è quando Lochan ha bisogno di lei e lui c'è quando è Maya a cercare aiuto. Ed entrambi si fanno forza a vicenda, tirando su i fratelli più piccoli e mal sopportando la strafottenza di una madre che, separata dal marito che è andato via con la nuova moglie anni addietro, non riesce ad ammettere di avere problemi di alcool e pensa a sperperare il poco denaro che guadagna per inseguire la bellezza ormai persa da tempo uscendo con gli uomini.
Lochan ha diciotto anni, è all'ultimo anno di liceo ed ha ottimi voti nello scritto. Però ha un problema. Non riesce a parlare con i suoi coetanei, a trovare un amico o una ragazza, cose normalissime per uno della sua età. Sa bene cosa gli altri pensano di lui, ma da quando hanno smesso di riderglielo in faccia, si convince di dover continuare a tollerare la scuola in vista della traguardo del diploma. A casa, invece, riesce a respirare. Nonostante la piccola Willa e Tiffin facciano spesso i capricci e Kit sia in piena crisi adolescenziale, le mure domestiche sono il suo rifugio sicuro, la sua famiglia l'unica ancora di salvezza. Oltre a Maya, la sorella di poco più di un anno più piccola. Maya è più estroversa e positiva di lui, ma sa perfettamente quanto questa costituisca solo una facciata. Integrarsi e fare del suo meglio, a casa e a scuola, è ciò che sa di dover fare. C'è quando Lochan ha bisogno di lei e lui c'è quando è Maya a cercare aiuto. Ed entrambi si fanno forza a vicenda, tirando su i fratelli più piccoli e mal sopportando la strafottenza di una madre che, separata dal marito che è andato via con la nuova moglie anni addietro, non riesce ad ammettere di avere problemi di alcool e pensa a sperperare il poco denaro che guadagna per inseguire la bellezza ormai persa da tempo uscendo con gli uomini.
Lochan soffre perchè sa che il suo problema non coinvolge solo lui. Sente che la sua famiglia si vergogna di lui, proprio quelle persone che per lui sono il centro di tutto. Ma più di tutto, non riesce a fare a meno di sentirsi responsabile per come la sua famiglia ha iniziato a sfaldarsi, lasciando cadere giù un mattone dopo l'altro. E mentre i suoi problemi nel relazionarsi con gli altri sono visibili a tutti, Maya deve tenere dentro di se la consapevolezza di star mettendo su una recita fatta di maschere che nascondono ciò che è davvero al resto del mondo, eccetto a Lochan. Lei è l'unica a cui possa appoggiarsi, e quella consapevolezza si trasforma in qualcosa di più, che pian piano farà cambiare la natura del loro legame, fino al dolcissimo momento in cui entrambi, in preda alla frustrazione, alla confusione e al sentimento più complicato che possa esistere, capiscono di non poter più lasciare quella consapevolezza rinchiusa in un angolo del loro essere.
La risposta è semplice: perché per me Lochan non è mai stato un vero fratello. Né un fratello minore fastidioso, né un fratello maggiore prepotente. Io e lui ci siamo sempre considerati sullo stesso piano. Siamo migliori amici da quando eravamo piccoli. Abbiamo condiviso per tutta la vita un legame più stretto dell’amicizia. Insieme, abbiamo allevato Kit, Tiffin e Willa. Abbiamo pianto e ci siamo consolati a vicenda. Ci siamo visti l’un l’altra nei momenti più vulnerabili. Abbiamo condiviso un peso che non è possibile spiegare al mondo esterno. Siamo stati presenti l’uno per l’altra; come amici, come compagni. Ci siamo sempre amati e ora vogliamo poterci amare anche in modo fisico.Ma Proibito non è solo questo. Ci sono i bambini, che cominciano a capire che la madre è troppo assente, fanno domande a cui né Maya né Lochan riescono a rispondere. C'è Willa in cerca di attenzioni, Tiffin arrabbiato per l'assenza sempre più marcata della madre, Kit che provoca e cammina su una brutta strada, la madre totalmente assente e i suoi problemi di alcool, i soldi spesi solo per se stessa. La scuola, gli esami, i compiti, la casa, le bollette da pagare e il costante terrore che qualcuno scopra la loro condizione, contatti i servizi sociali e li divida. Poi, quando le cose sembrano andare finalmente per il meglio, accade il peggio e tutto comincia a precipitare e mi è sembrato di precipitare anch'io.
