Un'altra trilogia erotico-sentimentale approda fra i romanzi più promettenti del genere.
Gabriel's Inferno di
Sylvain Reynard non ha la carica esplicitamente erotica delle Sfumature, ma affascina in un modo tutto suo, con i toni colti e sensuali di un diavolo in ginocchio di fronte alla luce di un angelo. Un'amore
cortese e ammaliante che mi ha rapito il cuore!
Gabriel's Inferno - Tentazione e castigo
Sylvain Reynard
Nord
576 pagine
4 Aprile 2013
15,90€
Voto: 4 Stelle e ½!
Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili.
Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto – professor Gabriel Emerson.
E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la «diritta via»? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice? Raffinato, romantico e audace, Gabriel’s Inferno unisce passioni travolgenti e dolorosi segreti, fantasie erotiche e intense emozioni, dando vita a una storia d’amore che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
La mia Recensione.
Tra gli innamorati sospiri per Gabriel e i buoni giudizi con cui questo romanzo è stato accolto dai lettori, ho voluto a tutti i costi leggere anch'io
Gabriel's Inferno. Il sottile riferimento a Dante, nella trama, me l'avrebbe fatto acquistare comunque, perchè
si, anche io ho un debole per questo poeta così ispirato dall'amore gentile e dall'elevazione dell'anima attraverso un percorso spirituale che, come dono alla nostra immaginazione, passa dritto per l'Inferno. E non ho ancora analizzato a fondo le altre due cantiche, ma credo sia quella che mi piace di più. Ed è anche la prediletta di
Gabriel Emerson, che vanta nel suo repertorio di peccatore convinto tutti e sette i peccati capitali. Un Dante perso nella selva oscura che attende la sua Beatrice, la trova e la perde ancora, finché il destino non li unisce di nuovo e, a distanza di anni,
Julianne Mitchell si iscrive al suo seminario su Dante e Beatrice.
Gabriel è un professore, Julia una sua alunna, e si sa che i rapporti professionali devono rimanere tali, ma non sempre un desiderio inappagato e assopito riesce a tacere lungo, o a sottomettersi alla ragione.
Gabriel, docente all'Università di Toronto e unico insegnante a possedere il dottorato sul medesimo argomento a cui Julia si sta dedicando con tutta se stessa,
non si ricorda di lei, Julia invece si. Il fantasma delle sensazioni che lei gli provoca è solo un'ombra dal passato, un passato che lui ha archiviato e che non intende affrontare. Julia non potrà mai dimenticare il ragazzo che le ha fatto scoprire un mondo di meraviglie antiche e delicate, di creature reali e narrate da voci capaci di incantarla, splendenti figure angeliche e passioni che bruciano fra le fiamme dell'Inferno.
Come Dante, Gabriel ha i suoi orribili demoni, sente di essere
corrotto, stanco e ormai immerso tanto nel peccato da poter solo ricordare com'era, sognare la redenzione. Attribuisce all'angelica bellezza di Julia tutte le caratteristiche di Beatrice, quel suo essere gentile e compassionevole senza ombra di secondi fini, o macchiata da un orgoglio eccessivo, il sorriso che le illumina gli occhi e le lacrime che le rigano e le guance, il suo intimidirsi per i gesti più comuni, l'imbarazzo e la malizia che la rendono tanto irresistibile ai suoi occhi. Se lui è il peccato, lei è la virtù.
Se lui è il buio, lei è la luce.
Julia ha raramente conosciuto la dolcezza di qualcuno, riservata solo a lei. Ne la sua famiglia ne i suoi rapporti sentimentali le hanno regalato ciò che desiderava e meritava, amore e rispetto, e dare ancora fiducia, dopo ciò che si è lasciata alle spalle, il cui ricordo vibra ancora ancora nei suoi incubi, parrebbe impensabile.
Indulgenza e timidezza, miste a occasionali dimostrazioni di tenacia,
sono le sue virtù, ma spesso rischiano di metterla nei guai. Il senso di abbandono, tristezza, mancanza d'amore colorano la sua aura di toni malinconici e pallidi, contaminando anche l'espressione del suo viso.
Paul, suo compagno di corso e assistente di Gabriel,
è uno di quei rari esemplari maschili di cui ci si innamora lentamente, per la durata di un corteggiamento fatto di sorrisi e parole dolci, gentilezze e sincerità.
Gabriel conquista e travolge con l'impeto della passione, nascondendo in sé sogni e speranze. Due tipi davvero diversi fra loro, conquistati dall'innocente bellezza di Julia, attratti da lei per intesa immediata e bisogno incontrollabile, riconoscendole valori che Julia sente di non meritare.
Perchè non è così pura e innocente come tutti credono. E' sporca, ferita, derisa e tradita da tutti quelli che avevano giurato di amarla, o che avrebbero dovuto farlo. Darsi di nuovo a qualcuno è un atto di fiducia troppo grande da poter sopportare, ma nei suoi sogni, e nella foto sotto il suo cuscino, c'è ancora quel sorriso carico di seduzione e tenerezza che vorrebbe ritrovare nel suo futuro, per superare finalmente il suo presente tanto torrido e ingiusto.
Quando finalmente Gabriel si ricorda di lei -la sua Beatrice dal volto senza nome, un'allucinazione che poteva dirsi l'unica luce della sua vita,
l'angelo dagli occhi scuri che avrebbe potuto condurlo fuori dall'Inferno-, il loro tempo insieme diventerà una corsa contro i segreti, i rischi e le ombre che intralciano la loro felicità. Nel profondo del loro animo ferito, sono complementari, unici in grado di lenire l'una le ferite dell'altro, e questo permetterà loro di spogliarsi a vicenda, mettendo a nudo paure nascoste, desideri inespressi, trovando la via per la salvezza a cui Dante spesso allude alla solo vista di Beatrice. Per questo
solo immergendosi nel suo peccato, e rievocando il proprio, Julia potrà riportare Gabriel alla luce e allontanarlo dalle tentazioni, e perdonare se stessa. Gabriel e Julia cercano inconsciamente la stessa cosa, e solo l'uno può riconoscere i medesimi bisogni nello sguardo dell'altra. Si daranno ciò che aspettano disperatamente da tempo, troppo preoccupati a vergognarsi di se stessi per capire.
Hanno entrambi bisogno della redenzione, dalle colpe del mondo verso di loro e dalle loro verso gli altri, ma
sopratutto verso se stessi. Devono perdonarsi, trovare nella vergogna, nel dolore e nella perdita la forza di amare ancora una volta ricevendo amore.