FINITO. Gente, sono in vacanza da oggi, preparatevi ai post di fine anno. YUPPI. Vacanze di Natale! Evviva! Peccato debba comunque studiare un mucchio di cose, ma ho tempo e... si, mi ridurrò all'ultimo minuto, come ogni anno. Come sono iniziate le vostre vacanze? Le mie con gli ultimi capitoli di The Retribution of Mara Dyer di Michelle Hodkin, capitolo conclusivo della trilogia e... finale spaventosamente figo e un pochino deludente. Capirete leggendo, se vi va. Per tutti quelli che hanno letto il libro... GENTE. DISCUTIAMONE, VA.
The Retribution of Mara Dyer
Michelle Hodkin
472 pagine
Uscito il 4 novembre 2014 in America, inedito in Italia
13,49€ - 7,16€ ebook
Acquista qui in inglese: hardback
Trama (tradotta da me, citate se prendete):
Mara Dyer vuole credere che c'è più delle bugie che le hanno raccontato.
E' così.
Non smette di pensare al luogo in cui potrebbe portarla la ricerca della sua verità.
Ma dovrebbe.
Non smette di pensare al luogo in cui potrebbe portarla la ricerca della sua verità.
Ma dovrebbe.
Non ha mai pensato a quanto lontano sarebbe arrivata per vendetta.
Lo scoprirà.
I leali vengono traditi, senso di colpa e innocenza s'ingarbugliano, e destino e possibilità si scontrano in questa scioccante conclusione per la storia di Mara Dyer.
La punizione è arrivata.
Lasciando perdere il fatto che mi c'è voluta una vita per finirlo, perché fra scuola e il resto... beh, non c'è nemmeno bisogno che lo precisi tutte le volte, no?
Ho ripreso i primi due libri, scorrendone le pagine, riepilogando la storia, i dettagli e i profili dei vari personaggi nella mia testa, per poi avventurarmi fra le pagine di The Retribution of Mara Dyer. E' come se non fosse passato nemmeno un giorno dall'ultima parola letta. Ho preso in mano questo libro ed ero già lì, con Mara, accanto a lei, stesa e completamente drogata, in balia della Dottoressa Kells e Wayne e dei loro folli, logicissimi esperimenti sul cervello di Mara. Un partenza agghiacciante e decisamente d'impatto, che ha impiegato poco tempo nel trascinarmi nel suo ritmo folle e irregolare.
Poi l'evasione. La prima parte del libro si connota in eventi che, personalmente, sono stati difficili da prevedere (evade o no? uccide o no? lo fa, lo pensa, lo dirà o no?). Eravamo arrivati ad un punto in cui poteva succedere di tutto; eppure, semplicemente, Mara trova Stella e Jamie e i tre scappano, dopo che la nostra protagonista ha un po' sfogato la sua... mh, mania compulsiva. Indovinate su chi?
Il loro viaggio alla ricerca di risposte -e di Noah- li farà spostare dall'Horizon alle loro case a New York, e accadranno moltissime cose che si daranno svariate quantità di pezzi da aggiungere al puzzle che compone la figura finale, quella che ci permetterà finalmente di comprendere il disegno dell'intera serie per come è stato visto dall'autrice.
La trama si snoda in maniera chiara e abbastanza uniforme, è priva di salti improvvisi e segue i diretti pensieri e ragionamenti dei personaggi -e, di conseguenza, quelli del lettore. Oh, non vi perderete nulla, tranquilli. Sarà tutto nero su bianco, ogni scena bilanciata perfettamente secondo il target a cui appartiene il libro... più o meno. Perché, preparatevi, certe scene fanno davvero fremere il sangue e venire la pelle d'oca. Eccome.
I leali vengono traditi, senso di colpa e innocenza s'ingarbugliano, e destino e possibilità si scontrano in questa scioccante conclusione per la storia di Mara Dyer.
La punizione è arrivata.
Lasciando perdere il fatto che mi c'è voluta una vita per finirlo, perché fra scuola e il resto... beh, non c'è nemmeno bisogno che lo precisi tutte le volte, no?
Ho ripreso i primi due libri, scorrendone le pagine, riepilogando la storia, i dettagli e i profili dei vari personaggi nella mia testa, per poi avventurarmi fra le pagine di The Retribution of Mara Dyer. E' come se non fosse passato nemmeno un giorno dall'ultima parola letta. Ho preso in mano questo libro ed ero già lì, con Mara, accanto a lei, stesa e completamente drogata, in balia della Dottoressa Kells e Wayne e dei loro folli, logicissimi esperimenti sul cervello di Mara. Un partenza agghiacciante e decisamente d'impatto, che ha impiegato poco tempo nel trascinarmi nel suo ritmo folle e irregolare.
Poi l'evasione. La prima parte del libro si connota in eventi che, personalmente, sono stati difficili da prevedere (evade o no? uccide o no? lo fa, lo pensa, lo dirà o no?). Eravamo arrivati ad un punto in cui poteva succedere di tutto; eppure, semplicemente, Mara trova Stella e Jamie e i tre scappano, dopo che la nostra protagonista ha un po' sfogato la sua... mh, mania compulsiva. Indovinate su chi?
Il loro viaggio alla ricerca di risposte -e di Noah- li farà spostare dall'Horizon alle loro case a New York, e accadranno moltissime cose che si daranno svariate quantità di pezzi da aggiungere al puzzle che compone la figura finale, quella che ci permetterà finalmente di comprendere il disegno dell'intera serie per come è stato visto dall'autrice.
La trama si snoda in maniera chiara e abbastanza uniforme, è priva di salti improvvisi e segue i diretti pensieri e ragionamenti dei personaggi -e, di conseguenza, quelli del lettore. Oh, non vi perderete nulla, tranquilli. Sarà tutto nero su bianco, ogni scena bilanciata perfettamente secondo il target a cui appartiene il libro... più o meno. Perché, preparatevi, certe scene fanno davvero fremere il sangue e venire la pelle d'oca. Eccome.










