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domenica 12 ottobre 2014

In My Mailbox #12

In My Mailbox è una rubrica a cadenza settimanale creata da Kristi del blog The Story Siren, nella quale vi dirò quali sono i libri che ho trovato nella mia cassetta delle lettere, che siano questi comprarti o regalati o ricevuti da case editrici, ebook e cartacei.

Buona domenica, cari lettori! Essere presa dalla scuola è così stancante che ultimamente non ho avuto la possibilità di leggere, se non per terminare Attraverso il fuoco della Angelini (ve ne parlerò presto, don't worry!). Questo è un anno importante per me e devo ancora trovare il giusto ritmo. Postini e corrieri però sono sempre operativi, e in questa settimana mi hanno portato un bottino niente male che ero ansiosa di condividere con voi!

Quali cartacei ho ricevuto dalle case editrici?

Beh, DeAgostini e Piemme si contendono le mie urla esultanti per le due bellissime sorprese ricevute. Die for Me di Amy Plum e Black Ice di Becca Fitzpatrick, due libri che sono molto, molto curiosa di leggere -anche se una mia certa conoscenza mi ha psicologicamente preparato al buco nell'acqua fatto dalla Fitzpatrick con il suo romanzo auto-conclusivo, perciò sto un po' sulle mie, ora.
Devo ancora riprendermi dal romanzo di zia Josie, lei e i suoi dannatissimi finali cliffhanger!, ma sono già proiettata verso la prossima lettura, che sono abbastanza sicura sarà Die for Me. Lo tenevo d'occhio da tantissimo, perciò quando all'improvviso ho scoperto che sarebbe uscito in Italia mi sono messa a ghignare per un giorno interno assaporando la prospettiva di leggerlo tradotto.
Black Ice si prospetta(va) altrettanto interessante, soprattutto perché conosco già l'autrice dalla sua precedente trilogia, Hush Hush; quand'era ancora in corso, qui da noi, se ne parlava in toni entusiastici e pieni di aspettativa per il finale, che si era rivelato avvincente e ben scritto, più o meno secondo le aspettative dei fan. Ancora ora è una delle più belle quadrilogie paranormal che tengo in libreria! Perciò l'autrice ha sicuramente una certa visibilità nelle mie preferenze, e dato che la Piemme mi ha fatto questo bel regalo, penso che proverò a dargli una possibilità.

Quali cartacei ho acquistato?

Mangaaaaaaa. Ecco, sto giusto pensando di aprire una rubrica in merito, perché i manga sono una fortissima componente delle mie letture e sarebbe bello se qualcuno, fra voi, che non conosce bene il campo dei fumetti giapponesi se ne appassionasse. Comunque sia, il mio ultimo acquisto è stato il quinto volume di Ao Haru Ride, un manga da target shojo -solitamente indicante il genere romance adolescenziale- con una trama veramente semplice, ma che mi ha conquistata. Devo ancora acquistare tutti i numeri tranne 1 e 5 -si, lo so, è strano, ma ho già letto i vari capitoli e adesso voglio il cartaceo nella mia libreria!-, ma in qualche modo farò.
Per essere brevi, parla di una liceale che ha messo da parte la propria "femminilità" per trovarsi delle amiche che non la lasciassero sola a causa degli sguardi che i ragazzi le riservavano, come era successo alle medie. Ciò sta alla base del suo odio per tutti i ragazzi, tranne uno, di cui si era innamorata, ma che ad un certo punto era sparito senza dire niente. I due però si ritrovano al liceo, e anche se lei spera di poter tornare a quello che c'era stato fra loro alle medie, sa che sono entrambi troppo diversi da allora. Cercherà di imparare a conoscerlo di nuovo, ma soprattutto di ritrovare la vera se stessa e delle amiche che la accettino per quella che è.
Credo proprio che continuerò a seguirlo fino alla fine, perché nonostante i classici cliché del modello shojo, la storia mi ha molto coinvolta e commossa -in realtà istiga in me un certo istinto omicida verso certi protagonisti, ma sorvoliaaaamo!

Vi piacerebbe l'idea di leggere una rubrica sul mondo dei manga? Che ne pensate dei libri che ho collezionato questa settimana?

giovedì 20 marzo 2014

Anteprima Quando il diavolo mi ha preso per mano di April Genevieve Tucholke, gotico, thriller e paranormal in un unico romanzo.

Tengo d'occhio quest'uscita da un saaaacco di tempo, e finalmente ho avuto qualche info in più da darvi. Quando il diavolo mi ha preso per mano è il lungo titolo italiano che sostituisce Between the Devil and the Deep Blue Sea, di April Genevieve Tucholke. Si tratta di una serie, Between, composta da due libri, di genere gothic-thriller-romance e paranormal YA. La trama m'incuriosiva per la presenza di questo Diavolo sotto mentite spoglie, facendomi balenare il mente I segreti di Coldtown per la sfumatura horroh che li accomuna.
Non so bene cosa pensare della cover italiana -qui sotto-, dato che messa a paragone con quella originale non è un granché. Proprio per niente. Ma non è esattamente pessima, perché teoricamente poteva anche capitarci di peggio. Possiamo per questo considerarci fortunati? Io davvero non lo so.
I giudizi sul libro sono mediamente positivi, e come avrete già capito questo libro è già nella mia wishlist. C'è fantasy e amore, ma un amore ingannevole e insidioso, che si rivelerà per quello che è -una menzogna indotta? o vero amore? Credo sia questo l'elemento che ha attratto la mia attenzione: il libro si farà interessante o cadrà nella banalità che contiene alcuni dei molti paranormal usciti fin'ora?


Quando il diavolo mi ha preso per mano 
(Between the Devil and the Deep Blue Sea)
April Genevieve Tucholke
Piemme Freeway
276 pagine
In uscita 15 Aprile 2014
16,00€
Acquista qui: cartaceo

Trama: Smetti di temere il Diavolo, quando gli stringi la mano...
Innamorarsi perdutamente può essere un viaggio molto pericoloso...
Nel paesino di mare dove abita Violet White non succede mai niente... fino a quando River West non affitta la casetta dietro la sua e incominciano ad accadere cose inquietanti. River è soltanto un bugiardo dal sorriso irresistibile e un passato misterioso? O dietro i suoi occhi ipnotici si nasconde qualcos'altro?
La nonna di Violet l'aveva sempre messa in guardia dai giochi che sa fare il Diavolo, ma lei non aveva mai pensato che potesse nascondersi dietro un ragazzo dai capelli scuri che si appisola in giardino, adora il caffè e ti fa tremare di passione.

Breve teaser dal libro:

"Isobel stava giocando col suo hula hoop proprio qui davanti al mausoleo e lui le è piombato addosso... e se l'è portata via." Fece una pausa e guardò il cielo. "Aveva gli occhi rossi ed era vestito come ci si vestiva una volta e sembrava un uomo normale, a parte gli occhi rossi e i vestiti del giorno del ringraziamento e il bastone a serpente. Ma l'ho capito subito che era il Diavolo."
Era una specie di gioco. Un gioco da bambini che si era spinto troppo oltre. Guardai le loro facce serie, i paletti stretti in ogni mano, il loro silenzio innaturale. Mi domandai che fine avesse fatto la ragazzina. Isobel. Era tornata a casa senza avvertire il fratello? Oppure qualcuno l'aveva veramente rapita?
Lanciai un'ultima occhiata a Jack da sopra la spalla, ancora inginocchiato a terra. Non avevo notato nessuna punta di malizia, nessun orgoglio nella creazione del gioco, nessuna gioia frenetica per essere ancora in giro a quell'ora. Aveva la serietà di un soldato che sta per andare in guerra. Sconvolgente. Strano. Mi domandai se avessi dovuto avvertire qualcuno di quello che stava succedendo. Cercare qualche genitore, o chiamare la polizia.
"Violet."
Smisi di camminare e guardai River.
"Non preoccuparti per loro. È solo un gioco."
Non risposi.
River appoggiò il suo bacino al mio e la mia schiena incontrò il cancello di ferro battuto. Curvò le dita dietro la mia testa e i miei pensieri... cessarono.
Mi baciò. Le mie labbra incontrarono le sue e semplicemente. Smisi. Di. Pensare. Non pensai al fatto che River era ancora uno sconosciuto. Non pensai al tunnel, o a Jack, o al Diavolo, o a qualsiasi altra cosa. Le labbra mi si sciolsero nel cuore, che si sciolse nelle gambe, che si sciolsero nel terreno sotto di me.

Beeeh... che mi dite? Quest'uscita vi interessa?

Ps. Per gli interessati, l'autrice sarà a Milano verso settembre!

lunedì 28 ottobre 2013

Books with fury #3: anteprime da brivido Piemme, Corbaccio e Feltrinelli - Speciale Halloween!


Salve lettori!
Books with fury vi farà conoscere le nuove o più recenti uscite mensili, in una successione di succulenti anteprime che stuzzicano la mia -e spero la vostra- curiosità. In questo post vi presenterò alcuni libri scoperti nella lista delle prossime uscite, come POD - Perle di Orrore e Distruzione, un distopico paranormal scritto da Stephen Wallenfels ed edito da Piemme; Il mio cuore cattivo di Wulf Dorn, un giallo thriller in arrivo per Corbaccio, perfetto per Halloween; e infine Il principe perduto di Jennifer A. Nielsen, un mistery fantasy YA primo di una trilogia!

POD - Perle di Orrore e Distruzione (Pod)
Stephen Wallenfels
Piemme
294 pagine
In uscita 5 Novembre 2013
17,00€
Acquista qui: POD. Perle di orrore e distruzione

Dal cielo giunge l’attacco di una misteriosa forza extraterrestre: minacciose, gigantesche sfere nere incombono scagliando lampi di luce capaci di incenerire all’istante qualunque forma di vita. La dodicenne Megs, intrappolata in un parcheggio sotterraneo a Los Angeles, vorrebbe disperatamente raggiungere sua madre; Josh, 16 anni, è bloccato nella sua casa alla periferia di Washington assieme al padre, un uomo affetto da disturbi ossessivo-compulsivi. Cibo, acqua, capacità di sopportazione e tempo stanno per esaurirsi: Megs riabbraccerà la madre? Josh sopravviverà all’angosciante rapporto con il padre? Mentre l’umanità impazzita vive il suo momento più drammatico, riusciranno i due ragazzi a vincere la sfida con il male fuori e
attorno a loro?

Il mio cuore cattivo (Mein böses Herz)
Wulf Dorn
Corbaccio
420 pagine
In uscita 31 Ottobre 2013
14,90€


C’è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l’avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l’aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita.

C’è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come «arresto cardiaco» non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non sa cosa ha fatto in quel vuoto. Ma sa che sarebbe stata capace di tutto… Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l’identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi propri lei stessa…


Il principe perduto
Jennifer A. Nielsen
Feltrinelli
320 pagine
Uscito 23 Ottobre 2013
16,00€
Acquista qui: Il principe perduto

Sage, scaltrissimo orfano di strada, viene reclutato insieme ad altri due ragazzi da Conner, un nobile che vuole formarli a immagine e somiglianza del principe Jaron, rapito dai pirati e presumibilmente morto da tempo. La famiglia reale è stata assassinata e, prima che qualche reggente possa avanzare la pretesa del trono, Conner è deciso a presentarsi a corte con un sosia del principe perduto. Ha solo due settimane per far diventare i tre ragazzi colti, educati e abili con la spada come un principe. Poi ne sceglierà uno. Gli altri due saranno solo scomodi testimoni.
Tra false identità, la competizione per il trono (e per la vita), la promessa di risvolti romantici e l’ambientazione fantasy, un romanzo in cui prevalgono l’avventura, l’azione e i dialoghi, con personaggi perfettamente caratterizzati e un ritmo narrativo che trascina il lettore fino all’ultima pagina, senza perdere un colpo.

Che ne pensate? Qualche libro che vi incuriosisce?

lunedì 14 ottobre 2013

Recensione in anteprima: Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo.

Vabbè, lo sapevate no? Che tenevo d'occhio questo libro da un po', che i giudizi sul web erano molto buoni, che la trama particolare e tutta una serie di piccoli indizi ed elementi rendevano la pubblicazione di questo romanzo qui da noi troppo intrigante perché io potessi semplicemente passarci sopra. Stesse parole, stessi presupposti, e poi delusioni o conferme entusiaste. Ma stavolta sentivo che Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo, in uscita domani per Piemme, era il libro giusto. E non vedevo l'ora di iniziarlo!

Tenebre e Ghiaccio (Shadow and Bone)
Leigh Bardugo
Piemme Freeway
288 pagine
In uscita domani, 15 Ottobre 2013
17,00€
Puoi acquistarlo qui: Tenebre e ghiaccio
Voto: ★  ★  ½

La grande nazione di Ravka è divisa in due dalla Distesa delle Tenebre, un varco di oscurità impenetrabile popolata da mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un’orfana il cui unico conforto è l’amicizia del suo solo amico, Malyen detto Mal. Eppure, quando il suo reggimento viene attaccato dai mostri e Mal resta ferito, dentro di lei si risveglia un potere enorme, l’unico in grado di sconfiggere il grande buio. Immediatamente la ragazza viene arruolata dai Grisha, l’elite di maghi che, di fatto, manovrano anche lo zar, capeggiati dall’affascinante mago Oscuro. Ma niente alla sontuosa corte è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

La mia Recensione            

La nazione di Ravka da tempo deve fare i conti con una minaccia che, alla stregua delle erbacce, ha messo radici nella nazione stessa e la costringe a convivere con i propri mostri. La Distesa delle Tenebre, così è stata chiamata la lunga striscia di oscurità e nebbia che divide Ravka in due, la costa da un lato e il resto del territorio, scosso da continui conflitti e perdite umane, dall'altro. In questo contesto di violenza e paura, Alina Starkov sembra la meno probabile o possibile superstite di un potenziale scontro. Gracile, tutta pelle e ossa, timida solo finché non apre bocca, temprata dai fortunati anni in orfanotrofio, che hanno strappato lei e il suo migliore amico Malyen dalla strada e dalla morte quando non erano che bambini. Senza più genitori, entrambi parte del gruppo d'addestramento militare diretto verso la Distesa -lei una quasi cartografa, lui un promettente cercatore-, Alina e Mal a distanza di anni sono cresciuti, inevitabilmente cambiati, e la loro intesa un tempo istantanea ha subito qualche incrinatura. E se Mal ha acquisito quel fascino che fa girare le ragazze più volte verso di lui, Alina si sente molto più insignificante, maledicendosi tutte le volte in cui arrossisce in sua presenza e il suo cuore inizia a battere più veloce.

Volevo credere che io e Mal saremmo stati amici per sempre, ma dovevo accettare il fatto che stavamo procedendo per strade diverse. Distesa al buio, aspettando che giungesse il sonno, mi domandavo se quelle strade ci avrebbero allontanati sempre di più e se sarebbe potuto arrivare il giorno in cui saremmo diventati nuovamente due estranei.

Mi piace il fatto che ci sia una linea palpabile delle tipica vita adolescenziale in un contesto in cui quasi ci si aspetterebbe di vedere volti lugubri, seri e concentrati. Ragazze che spettegolano circa le ultime novità sull'accampamento, l'ammirazione verso figure più affascinanti e importanti come i Grisha, lo schiamazzare rumoroso tipico dei ragazzi l'uno contro l'altro e i commenti sulle loro ultime conquiste. L'amicizia di Mal e Alina, il suo affetto per lei e l'ignoranza dei sentimenti della ragazza, mentre quelli di Alina le sfarfallano in petto ad ogni occhiata o gesto o sorriso. Il tutto crea un delizioso contrasto con la trama della storia in sé, che presenta toni più dark, allineandosi con la componente decisamente fantasy. Il vero cambiamento arriverà nel momento in cui, durante un attacco improvviso lungo la traversata della Distesa, si scoprono i poteri di Alina. Nel disperato tentativo di proteggere lei e Mal da morte certa, sprigiona una luce così potente da abbattere ciascun volcra -gli esseri mostruosi che vivono nella Distesa- e salvare tutti i suoi compagni di viaggio. Per questo, verrà condotta al cospetto dei Grisha e dell'Oscuro, e tutti gli scettici saranno costretti a rimangiarsi la parola di fronte alla replica dell'esplosione di luce e calore. Alina è una Grisha, e non potrà sfuggire alla verità dei fatti.

Sapete quanto mi affascini la mitologia -di qualunque tipo sia- e il modo in cui essa viene impiegata nei romanzi paranormal. E anche quanto sia critica nell'analizzare gli elementi di questo genere di libri quando presentano una vasta gamma di poteri, doni, capacità particolari. Sicuramente Tenebre e Ghiaccio rientra nei canoni. Lo ammetto, ho faticato un po' nel catalogare ogni personaggio, anche quelli che apparivano di sfuggita, perché accanto alla loro comparsa figurava spesso un nome strano, in russo -e per questo abbastanza esotico da pretendere la mia attenzione-, cui la protagonista affiancava una spiegazione esigua, fin troppo per la mia spropositata curiosità. Partendo dalle cose semplici, vi sono il Primo Esercito, quello di guardie e soldati al servizio del Re, e il Secondo Esercito, del quale fanno parte i Grisha. Potete vederla come un'élite di spocchiosi aristocratici che fissano altezzosi il popolino e si abbassano solo ai voleri dei superiori, ma perché devono. Tra i casi in cui il loro ego e orgoglio è eccessivo, e quelli in cui invece si scorgono personaggi il cui snobbismo può essere definito più simile all'ironia, schietta e vivace, vi sono "maghi" capaci di modificare la pressione del vento, di creare fuoco dal nulla, curare le ferite o far scoppiare il cuore in petto. Vi sono vari ordini, con occupazioni, poteri diversi e abiti che aiutano sguardi esterni a riconoscerli. E poi c'è l'Oscuro, l'unico che può vestirsi completamente di nero, secondo solo al Re di Ravka. Generazioni addietro, fu qualcuno con il suo stesso potere -l'Eremita Nero- a convocare l'oscura Distesa che fino a quel momento aveva impedito agli abitanti di usufruire liberamente dei propri porti, indebolendo la nazione. In quanto suo discendente, l'Oscuro vuole a tutti i costi porre rimedio e cancellare la Distesa. E' il più potente dei Grisha, il più temuto. Finché non è arrivata Alina.

Convocatori del Sole. Così vengono chiamati quelli che hanno il potere di sprigionare una luce tanto potente da eguagliare quella del sole; è un potere raro quello di Alina, più raro di quello dell'Oscuro. La sua presenza creerà chiacchiere e scompiglio fra i Grisha, nonché nell'ordine delle cose che fino a quel momento aveva guidato le azioni di tutta Ravka -e delle nazioni sue nemiche. Adesso, fra chi già non si fidava dei Grisha e chi diffida dalla speranza che Alina potrebbe rappresentare, questa giovane e impaurita protagonista dovrà frugare dentro di sé alla ricerca di quel po' di coraggio che la aiuterà a superare una svolta simile. Perché Alina potrà anche essere grintosa, orgogliosa, tenace quando vuole, ma non è la classica eroina femminile dei romanzi, anche se poi ai nostri occhi è quello che pian piano diventa. Le sue debolezze, la fragilità, i desideri che serba nel cuore e i difetti che le fanno ardere le guance d'indignazione la rendono molto più realistica, in quello strano modo in cui non ti viene più semplice metterti nei suoi panni perché la comprendi, no. No, è più realistica perché ti sembra possibile esserle vicino ed essere lei contemporaneamente. Sembra umana e imperfetta, mentre molte altre protagoniste a volte assumono quelle fattezze di perfezione che le allontanano dai nostri miseri livelli babbano-mondani. E a rafforzare quest'impressione c'è il fatto che, a differenza di tutti i Grisha, lei non riesce ad evocare il proprio potere a comando -riesce a farlo solo se vi è un amplificatore a stimolarla-, e questo la fa apparire più debole, smarrita, desiderosa di far parte di qualcosa ed essere accettata.

giovedì 3 ottobre 2013

Anteprima Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo, una nuova trilogia fantasy da non perdere!

Buongiorno lettori, ho qui un'altra attesissima anteprima per voi, il primo volume di una nuova trilogia urban fantasy di cui si parla ormai da un po' di tempo -di recente da quando a iniziato ha circolare la voce che la Piemme l'avrebbe portato in Italia. Il libro in questione è Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo, in uscita il 15 Ottobre in tutte le librerie. Capitolo introduttivo della serie The Grisha, in questa storia troveremo un mix di urban fantasy e paranormal romance, magia e mistero, distopia e avventura, in tutti i toni del genere fantastico che tanto ci appassiona.
Alina Starkov è la protagonista. Una ragazza come tante -non la tipica eroina fantasy-, con un'amico che conosce sin dall'infanzia, Mal, e di cui crescendo s'innamora. Niente di strano, finché lui non è in pericolo e rimane ferito, e Alina scopre di poter evocare uno strano potere, che le permette di controllare la luce e il calore del sole -un potere raro in una nazione basata su una ricca quantità di leggende e storie russe, in cui un'improvvisa oscurità ha diviso in due la nazione di Ravka.
Alina si unirà agli altri evocatori della Grisha, un gruppo di maghi che, come lei ma non proprio, sono in grado di sfruttare diversi tipi elementi -tipo acqua, fuoco, etc-, capitanati dal più potente mago del regno, Darkling nella versione originale, da noi rinominato 'mago Oscuro'.
Ci sono recensioni molto positive su questo libro, e a parte il cambio cover come al solito poco soddisfacente, sono davvero curiosa di leggerlo!


Tenebre e Ghiaccio (Shadow and Bone)
Leigh Bardugo
Piemme Freeway
288 pagine
In uscita 15 Ottobre 2013
17,00€
Puoi acquistarlo qui:
Tenebre e ghiaccio

La grande nazione di Ravka è divisa in due dalla Distesa delle Tenebre, un varco di oscurità impenetrabile popolata da mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un’orfana il cui unico conforto è l’amicizia del suo solo amico, Malyen detto Mal. Eppure, quando il suo reggimento viene attaccato dai mostri e Mal resta ferito, dentro di lei si risveglia un potere enorme, l’unico in grado di sconfiggere il grande buio. Immediatamente la ragazza viene arruolata dai Grisha, l’elite di maghi che, di fatto, manovrano anche lo zar, capeggiati dall’affascinante mago Oscuro. Ma niente alla sontuosa corte è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.


Chi lo aspettava? Io sicuramente!

mercoledì 25 settembre 2013

Anteprime Corbaccio, Mondadori e Piemme per Settembre/Ottobre 2013.

Il mix di anteprime che vedete qui di seguito vanno davvero da un genere all'altro! Dall'erotico Contratto di Passione edito da Corbaccio al fantasy Fearless (seguito di Rekless - Lo specchio dei mondi) e all'apocalittico Apocalisse (trovo che quella copertina sia stupenda!, appena l'ho visto mi sono informata subito su questo libro) della Mondadori al distopico romance Legend per la Piemme.
E vi consiglio davvero di scorrere questi titoli, sono molto, molto interessanti.


Contratto di Passione (The Marriage Mistake)
Jennifer Probst
Corbaccio
336 pagine
In uscita 17 Ottobre 2013
13,90€
Puoi acquistarlo qui: Contratto di passione (Grandi Romanzi Corbaccio)

Carolina Conte è innamorata fin da quando era piccola del migliore amico del fratello Michael, Max Gray. Ma benché adesso sia cresciuta, si sia laureata e lavori nell’azienda di Michael di cui Max è CEO, la sua famiglia continua a trattarla come il brutto anatroccolo di casa e Max sembra notarla appena. Finché, complice una conferenza con cena a seguire, Carolina e Max trascorrono insieme una notte di passione cui segue, per imposizione della famiglia, un matrimonio riparatore. Max si sente in trappola, Carolina è furiosa, il matrimonio inizia con una guerra… combattuta in camera da letto senza esclusione di colpi.


Fearless - Il mondo oltre lo specchio (Fearless)
Cornelia Funke
Mondadori Chrysalide
372 pagine
Uscito ieri, 24 Settembre 2013
17,00€
Puoi acquistarlo qui: Fearless. Il mondo oltre lo specchio e qui, in ebook: FEARLESS

"Dopo l'incantevole Reckless, un altro viaggio nel Mondo Oltre lo Specchio. Amore, morte e magia in una storia gotica e potente."
A Jacob Reckless restano pochi mesi di vita e una sola possibilità di salvezza... Gli occorrono quattro giorni e quattro notti per raggiungere il castello del vecchio nano Valiant e riabbracciare Volpe, la splendida e coraggiosa ragazza mutaforme.
Troppo tempo nel Mondo Oltre lo Specchio per chi, come Jacob, ha per bagaglio la morte. E l'impronta di una falena che gli incenerisce il cuore, solo perché ha pronunciato il nome di una Fata Oscura.
La speranza sembra celarsi in un'antica balestra appartenuta al re Guismund, la cui freccia può uccidere e insieme donare la vita.
Anche Nerron il Bastardo, al servizio dei Goyl, i feroci guerrieri di pietra comandati da Kami'en, è alla ricerca del potente oggetto magico.
Jacob, insieme a Volpe, deve affrettarsi se vuole imparare cosa significa restare vivo. Perché più la ragazza illumina la sua anima, più la falena annerisce la sua carne...




Apocalisse
Paolo Barbieri
Mondadori Chrysalide
104 pagine
In uscita 22 Ottobre 2013
18,70€
Puoi acquistarlo qui: Apocalisse

Introduzione di Luca Enoch.
“Le tavole di Barbieri sono degne del testo apocalittico: visionarie, deliranti, catastrofiche, incubi di fuoco, di mostri urlanti e di chimere”-VALERIO MASSIMO MANFREDI-
APOCALISSE, illustrata da Paolo Barbieri (Mondadori-2013)
L'Apocalisse, il libro più immaginifico della Bibbia, l'ultimo delle Sacre Scritture, celebre per i suoi simboli inquietanti, le sue profezie sulla fine dei tempi e i suoi personaggi potenti, viene rivisitato da Paolo Barbieri con il suo stile gotico e fantasy.


Legend (Legend)
Marie Lu
Piemme Freeway
264 pagine
In uscita 22 Ottobre 2013
16,50€
Puoi acquistarlo qui: Legend

Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due e, tra la Repubblica
e le Colonie, la guerra sembra destinata a non finire mai. June è una quindicenne
prodigio, nata e cresciuta in una famiglia appartenente alle più alte sfere della
Repubblica. Ha un vero talento nel mettersi nei guai con i suoi superiori e le sue
bravate al collegio militare sono spesso decisamente pericolose. Da quando i suoi
genitori sono rimasti uccisi in un incidente stradale, l’unico su cui sa di poter sempre contare è il fratello maggiore Metias. Almeno fino al giorno in cui Metias viene assassinato in circostanze misteriose mentre è a guardia di un ospedale. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma proveniente dai più miseri bassifondi della Repubblica. Nonché il criminale più ricercato del paese. June ha un unico desiderio, vendicare la morte di suo fratello, ma il giorno in cui la sua strada e quella di Day si incroceranno per la prima volta, niente sarà più come prima…



Allora? Cosa stuzzica la vostra curiosità, cosa attendevate e conoscevate già?

lunedì 16 settembre 2013

Recensione in anteprima: Il bosco dei cuori addormentati di Esther Sanz.

Qualche giorno fa ho letto Il bosco dei cuori addormentati di Esther Sanz, primo volume YA di una trilogia che, posso rassicurare chi lo temeva, non ha nulla a che fare con gli angeli. Sono rimasta un po' delusa da ciò che ho letto, e alcuni di voi non ne saranno sorpresi -diffidavate da questo romanzo perché vi dava l'impressione di qualcosa di già letto. Beh, diciamo che è un mix di varie cose, ma i dosaggi non erano quelli giusti, ed ecco cos'è venuto fuori.


Il bosco dei cuori addormentati
Sanz Esther
Piemme Freeway
286 pagine
In uscita domani, 17 Settembre 2013
16,00€
Voto: ★  ½

Clara ha appena compiuto diciassette anni e la sua vita è a pezzi. Non ha mai conosciuto suo padre, sua madre si è suicidata e due mesi dopo è morta anche la nonna che l’ha cresciuta. L’assistente sociale decide di affidarla all’unico parente, zio Alvaro, che vive in un minuscolo paesino in montagna, isolato dal mondo. Victor, giovane studente di veterinaria, la prende sotto la propria ala protettiva e sembra che la vita della ragazza possa trovare un po’ di serenità. Ma un giorno Clara si ritrova in una parte del bosco dove nessuno dovrebbe andare, secondo le leggende che circolano in paese, e dove incontra Rio, un ragazzo bellissimo… È un immortale, un angelo che da oltre cinquecento anni custodisce il segreto del bosco: la fonte della giovinezza. La ragazza si innamora perdutamente del giovane immortale e all’improvviso tutti i nodi vengono al pettine: Victor si rivela per quello che è, un demone che si occupava di Clara solo per tenerla sotto controllo e capire quanto e cosa sapesse. Con l’aiuto di Rio, Clara lo sconfiggerà, ma dopo un dolcissimo incontro d’amore i due ragazzi, disperati, si rendono conto che l’angelo non può sottrarsi al proprio compito né rinunciare alla propria immortalità e sono costretti a separarsi…

La mia Recensione            

Se ricordate, ero molto curiosa di leggere Il bosco dei cuori addormentati di quest'autrice spagnola, un romanzo YA paranormal romance dai toni dolci e sensuali, malinconici e speranzosi, con quella solita dose di perenne disperazione di cui si deve circondare un libro del genere per smuovere le acque e rendere la lettura interessante -nessuna vuole una lettura sciatta e priva di emozioni, no? La storia che getta le fondamenta per l'inizio del racconto è la seguente: Clara, una ragazza di diciotto anni, ha perso moltissime cose nella sua vita. Suo padre non l'ha mai conosciuto, la madre si è suicidata e un mese dopo anche la nonna, un'importante figura di riferimento nella sua vita, l'abbandona rapita dalle braccia della morte. Ora, l'unico parente in vita è uno zio con cui Clara ha avuto poco a che fare, quand'era piccola e sua madre era ancora con lei. Ad Alvaro però non importa nulla della nipote, tanto che appena arrivano alla Dehesa, un territorio di pascolo con un torrione che funge da abitazione, Clara annuncia allo zio che preferisce stare lì, in quella sua strana torre di pietra che accanto ospitava il suo laboratorio per marmellate e miele, piuttosto che andare ad abitare con lui a Colmenar, il paesino poco distante.

La Dehesa è anche la proprietà lasciatale in eredità dalla nonna, insieme ad una piccola somma di denaro cui avrebbe potuto accedere al compimento dei diciotto anni. Ma per adesso, ancora minorenne, Clara avrebbe dovuto adattarsi. E non è facile, quando tutto il tuo mondo crolla e ti ritrovi in mezzo al nulla. Soprattutto, per lei così abituata alla città, al rumore della vita moderna, e non di quella della natura che brulica intorno a lei -boschi, prati, laghetti, temporali. Ma non ha intenzione di perdere tempo: sa di dover studiare da sola per diplomarsi al suo ritorno, di poter rimanere in contatto con la sua migliore amica Paula, di avere l'opportunità di pensare al futuro con calma, isolata dal mondo mentre combatte il suo dolore e cerca di rialzarsi. E mentre, fra una cosa è l'altra, fa la conoscenza di Victor, un ragazzo gentile e dal sorriso dolce che nutre fin da subito un evidente interesse per lei, e Berta una ragazza intrepida e spigliata, con cui all'inizio fatica ad andare d'accordo, la pesante cappa di tristezza verrà pian piano sostituita da qualcos'altro. Diversi ritrovamenti susciteranno in Clara il bisogno di risposte, nascoste dietro una porta chiusa a chiave, ma che la porteranno nei più fitti meandri del bosco attorno a lei... dritta fra le braccia di Rio.

Ho iniziato a tentennare fin da subito. Lo stile -semplice, piatto, in certi punti più adatto alla lista della spesa che ad un romanzo- mi ha un po' delusa, soprattutto perché, di conseguenza, non ha dato quel tipo di carattere ai personaggi che serviva a farli vivere fuori dalla carta, ad animarli in quel modo speciale cui siamo abituati, e non limitarsi alla descrizione di qualche figura in piedi su un palco che recita un copione. La protagonista, ad esempio, non aveva spessore psicologico sufficiente per coinvolgermi; come un'automa che si muove per strada eseguendo azioni automatiche, Clara finge spavalderia e costringe lo zio a lasciarla in quella casupola in mezzo al nulla -con motivazioni superficiali, cosa che suggerisce come l'autrice volesse utilizzare quel contesto per dar vita al seguito, senza nessuna logica di base ben approfondita-, per poi frignare e morire di paura il secondo successivo -ed è facile capire quanto proprio la paura giochi un ruolo fondamentale, così da far apparire il tutto come un'altra espediente montato solo per le evenienze. Quando poi incontra Rio, un personaggio che si fa apprezzare per la sua semplicità, nonostante la dolcezza del loro rapporto, avrei voluto sbatterle la testa contro il muro. Credo che Victor e Berta mi siano piaciuti più di lei, e questo la dice lunga. La cosa mi ha un po' infastidita, e speravo che andando avanti sarebbe migliorata.

Fortunatamente, l'ha fatto. Entrando nel vivo della storia, dove altri personaggio fanno la loro comparsa, si delinea quella tipica aura di mistero che circonda le leggende paesane e le reazioni di disagio comune le volte in cui un'estranea come Clara tenta di fare domande. Lei pare essere l'unica in grado di andare fino in fondo alla faccenda senza la reticenza degli altri, col tipico atteggiamento avventuriero e spavaldo di chi non sa ancora cosa c'è in fondo al percorso che ha imboccato. Diverse sono le rivelazioni che l'accompagneranno fino alla fine- sullo zio, la madre, su Victor e Berta, su ciò che c'è intorno alla Dehesa, su quello che Colmenar ha nascosto al mondo fino a quel momento, e tutte le storie che vanno a comporre il romanzo stesso più in grande. Nostalgiche storie d'amore perse nel tempo, l'importante facoltà delle api di fiutare la paura e il dolore, la perfetta bellezza di un giovane destinato a custodire un segreto così grande che potrebbe mettere sottosopra il mondo e divenire uno strumento pericoloso nelle mani delle persone sbagliate. Con tutto questo, la storia aveva buone possibilità di funzionare, ma il modo in cui sono stati utilizzati ciascuno di questi elementi non è stato sufficientemente ottimale da creare un romanzo davvero coinvolgente.

mercoledì 28 agosto 2013

AGIORNAMENTO: Anteprime Piemme e Nord per Settembre 2013!

Saaaalve.
Si, oggi sono su di giri perché è il grande giorno e non riesco a stare ferma -per scrivere questo post c'è voluto tanta volontà d'animo! Però sono qui, a fare il mio dovere di blogger e a rubarvi un pochino d'attenzione. Ho giusto due anteprime che potrebbero interessarvi, quindi date un'occhiata. Una è per la casa editrice Piemme, un fantasy dai toni mistery il cui titolo è Death Metal, mentre l'altra è un romanzo piuttosto atteso, editrice Nord, secondo della serie AngelologyLe città degli angeli - Angelopolis.


Death Metal
Tito Faraci
Piemme “Freeway”
294 pagine
In uscita 3 Settembre 2013
15,50€

Da uno dei più apprezzati sceneggiatori italiani di fumetti un romanzo mozzafiato che mescola Dylan Dog e Stephen King. Una storia horror incalzante e travolgente, ambientata nel mondo della musica metal.
Gli Snake God Hunters sono un gruppo metal composto da cinque ragazzi pugliesi. Ora sono in viaggio verso nord per un concerto in un minuscolo paesino dell'Oltrepò pavese. E, mentre il loro camioncino si perde tra le nebbie, incominciano a riaffiorare i ricordi di una potenza diabolica che cova in uno di loro e avrà il potere di creare caos, morte e distruzione. Il Secco e il Biondo gli sbarrarono la strada e si misero a spingerlo verso il muro. Gli altri ragazzi cominciarono a radunarsi. Arrivò anche Mangiamerda, piazzandosi da solo in un angolo. E lui ebbe paura, di nuovo. Solo che questa volta la paura non riuscì a fermarlo, perché, vedete, non era paura del Secco e del Biondo. Non era la paura che avreste sentito voi, al posto suo. Era paura per il Secco e per il Biondo. Non era paura del male che loro avrebbero potuto fare a lui. Era l’esatto contrario.




Le città degli angeli - Angelopolis
Danielle Trussoni
Editrice Nord 
520 pagine -ebook / 396 pagine
In uscita 5 Settembre 2013
9,90€ - ebook / 18,60€


Da millenni si muovono nell’ombra. Sono spietati, implacabili, immortali. Sono i Nefilim, creature nate dall’unione tra gli angeli che hanno osato sfidare Dio e gli umani. Nel corso dei secoli, hanno vissuto in mezzo a noi, per dominarci. Sono stati condottieri, re, imperatori. E, ancora oggi, governano le sorti del mondo.
Da generazioni combattono nell’ombra. Sono gli angelologi, una società segreta di studiosi, religiosi e… cacciatori. Nel corso dei secoli, si sono opposti con ogni mezzo al Male sceso sulla Terra con un battito d’ali. E, ancora oggi, sono alla ricerca dell’arma che possa annientarlo.
Sono trascorsi dieci anni, ma Verlaine non può dimenticare: le ali scure di Evangeline che si stagliano contro il cielo di New York sono sempre lì, davanti ai suoi occhi, a rammentargli come la donna che ama – un tempo fedele alleata degli angelologi – sia diventata una Nefilim. Era stato allora, al cospetto di quel tradimento supremo, che lui aveva giurato di dedicare ogni istante della propria vita al tentativo di salvarla. Eppure, quando Evangeline gli appare improvvisamente davanti, in una stradina di Parigi, lui si rende conto che affrontare da solo una creatura così imprevedibile e pericolosa sarebbe un’assoluta follia. Ma gli angelologi cui si rivolge vogliono aiutare Evangeline o annientarla? E perché l’esito di quella missione sembra dipendere da un oggetto leggendario, forse sepolto nei sotterranei di Parigi, forse nascosto in un elegante palazzo di San Pietroburgo, forse perduto nelle lande desolate della Siberia? Ma, soprattutto, perché Evangeline è diventata il fulcro di quella guerra millenaria, da cui dipende il futuro dell’intera umanità?
Sulla scia del successo planetario di Angelology, definito dal New York Times «uno dei migliori romanzi degli ultimi anni», Danielle Trussoni ci regala un nuovo bestseller in cui Storia, teologia e azione si fondono in modo geniale e danno vita a un affresco grandioso.


Allora? Curiosi/impazienti per qualcuno di questi?

lunedì 26 agosto 2013

Anteprima Il bosco dei cuori addormentati di Sanz Esther, un romanzo palpitante d'amore e mistero, e segreti pericolosi...

Salve lettori! Ho una serie uscite da mostrarvi, e direi di partire da questa perché m'intriga particolarmente. Agosto giunge al termine e, beh, le anteprime ricominciano. Fra queste, davvero non potete perdervi Il bosco dei cuori addormentati di Sanz Esther, in librerie dal 17 Settembre, edito da Piemme. E' un fantasy YA, il primo di una trilogia, El bosque, e sembra promettente. Quanto meno, la cover originale -che vedete a fianco- mi piace moltissimo, e la trama a quel che di malinconico e romantico che mi ha sempre attratta, nei romanzi.
La storia parla di Clara, una ragazza che a diciassette anni si ritrova coi cocci dell'unica famiglia che abbia mai avuto. Sua madre si è tolta la vita e la nonna, la donna che l'ha cresciuta, è morta poco dopo.
Adesso, l'unico parente con cui può ricongiungersi, secondo l'assistente sociale, è zio Alvaro. Così, Clara, abituata a vivere in città, partirà per un luogo sperduto, un paese isolato dal mondo, e che di conseguenza isolerà anche lei. Cercherà di adattarsi, di rendere soddisfacente la sua vita ora che dalla città la sua casa non è altro che un piccolo paesino. E quale miglior modo per abituarsi alla natura, se non vivere nel bosco, tra alberi e cespuglio e foglie? Lo zio la avverte che stare soli nel bosco è pericoloso, ma la casa che trova nella foresta, e che le appartiene per eredità, è sufficiente per risvegliare un po' della determinazione di Clara. Nel frattempo, Victor, un ragazzo che decide di aiutarla nel nuovo ambiente, pare costituire per la ragazza la possibilità di rifarsi davvero una vita. Ma poi, nel bosco, incontra Rio. E' bellissimo, ma misterioso: Rio nasconde qualcosa, e Clara deve guardarsi da chi le sta intorno, per capire chi è suo nemico e di chi, invece, può fidarsi.


Il bosco dei cuori addormentati
Sanz Esther
Piemme Freeway
286 pagine
In uscita 17 Settembre 2013
16,00€

Clara ha appena compiuto diciassette anni e la sua vita è a pezzi. Non ha mai conosciuto suo padre, sua madre si è suicidata e due mesi dopo è morta anche la nonna che l’ha cresciuta. L’assistente sociale decide di affidarla all’unico parente, zio Alvaro, che vive in un minuscolo paesino in montagna, isolato dal mondo. Victor, giovane studente di veterinaria, la prende sotto la propria ala protettiva e sembra che la vita della ragazza possa trovare un po’ di serenità. Ma un giorno Clara si ritrova in una parte del bosco dove nessuno dovrebbe andare, secondo le leggende che circolano in paese, e dove incontra Rio, un ragazzo bellissimo… È un immortale, un angelo che da oltre cinquecento anni custodisce il segreto del bosco: la fonte della giovinezza. La ragazza si innamora perdutamente del giovane immortale e all’improvviso tutti i nodi vengono al pettine: Victor si rivela per quello che è, un demone che si occupava di Clara solo per tenerla sotto controllo e capire quanto e cosa sapesse. Con l’aiuto di Rio, Clara lo sconfiggerà, ma dopo un dolcissimo incontro d’amore i due ragazzi, disperati, si rendono conto che l’angelo non può sottrarsi al proprio compito né rinunciare alla propria immortalità e sono costretti a separarsi…

Allora, che ne pensate? E' una lettura degna della vostra attenzione?

martedì 11 giugno 2013

Recensione in anteprima Tutto il cielo possibile di Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli.

Ho potuto leggere questo libro in anteprima e mi ritengo davvero soddisfatta. Tutto il cielo possibile  è il mix venuto fuori dalle menti di Luigi Ballerini Benedetta Bonfiglioli, un fantasy un po' romantico o un romance un po' fantastico che sfida le leggi del tempo e trova nel passato la chiave per la rinascita della protagonista nel presente, con dolcezza, qualche insicurezza e tanta paura, com'è giusto che sia fra adolescenti. Vi va di saperne di più? In occasione dell'uscita del romanzo -proprio oggi!-, ecco a voi la mia recensione!


Tutto il cielo possibile 
Luigi Ballerini Benedetta Bonfiglioli
Piemme Freeway
210 pagine
In uscita oggi, 11 Giugno 2013
15,00€
Voto: 4 Stelle!

Una ragazza,un ragazzo, l’estate…l’amore che arriva, la vita che cambia. Un romanzo di crescita che si tinge di fantastico, una storia che farà battere il cuore ma anche riflettere. Il primo romanzo a quattro mani di due bravi autori di storie sugli adolescenti.

Adele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d’estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all’asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è il classico bel ragazzo tutto muscoli che una come lei nemmeno la guarda. O almeno questo è quello che pensa Adele...
E mentre a poco a poco imparano a conoscersi, ad aprirsi l’uno all’altra, a innamorarsi, capita la cosa più strana della loro vita. Perché quel bar è tutt’altro che normale: quel bar con i mobili anni Cinquanta e la musica fuori moda apre una porta verso il passato. Un varco che costringerà Adele a fare i conti con il mistero che avvolge suo padre, che non ha mai conosciuto ma che non ha nemmeno mai dimenticato.

La mia Recensione.                                         

Certi scrittori italiani hanno quel modo tutto libertino, schietto e lineare di descrivere le cose, in poche parole e con un buon effetto finale, che rispecchia il tipico linguaggio adolescenziale. E' vero poi che ci sono le eccezioni, quei libri scritti con tanti paroloni con carattere, che definiscono il loro stile lentamente e con una ricchezza di contenuti che è come immergersi in una piscina piena di piumoni morbidi e carezzevoli. Ora, se dovessi riferirmi a questo libro e fare un'altra analogia, direi che è più come tuffarsi in una piscina... piena d'acqua. Diretta, fredda e poi, quando ti abitui alla temperatura con movimenti meno rigidi, più calda e piacevole.
Ho iniziato a leggere, e sono arrivata al punto in cui in uno o due capitoli mi sono fatta il quadro della situazione, soddisfatta per il modo in cui le dinamiche prendono subito piede pur senza sembrare eccessivamente rapide, e curiosa di saperne di più; non proprio una curiosità morbosa e incalzante, quella che ti incolla alle pagine e ti fa salire l'ansia appena finisce anche solo un paragrafo. Più che altro, un ronzio persistente che attira la mia attenzione sulle pagine. Ma come dico sempre, da lì in poi diventa una questione soggettiva: linguaggio pomposo o semplice e d'impatto? La sottoscritta non saprebbe cosa dirvi, perché la schiettezza della Blasi e la carezzevole adorazione suscitata in me dallo stile baroccheggiante della De Winter mi incantano tutte le volte che prendo in mano uno dei loro libri.

Perché quest'introduzione? Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli sono solo due nomi, ma è la sensazione che i nomi suscitano a far accendere la lampadina, un po' come sono bastati i nomi delle due autrici sopracitate a definire chiaramente i loro stili così diversi, eppure ugualmente emozionanti. Dal loro lavoro a quattro mani è uscito fuori Tutto il cielo possibile, un titolo che è un abbraccio azzurro a tutte le possibilità del mondo, anche quelle più remote ed improbabili, e che mi ha fatto vivere tante belle emozioni.
Abbasso sempre le mie aspettative al minimo quando leggo un libro di cui so poco e niente, così da godermelo senza pregiudizi o altro. Così ho conosciuto Adele, che a diciassette anni sta per vedere la madre che sopporta a stento risposarsi, con un uomo di cui accetta malamente la presenza. Ha perso il padre quando aveva tre anni e da allora pensa a come la sua vita sarebbe potuta essere, di certo migliore di quella che è ora, se lui fosse stato ancora lì con lei. Dopo l'ennesima litigata con la madre, Adele esce con il suo motorino e si reca a teatro, per iscriversi ad un corso di recitazione, ma il portone chiuso e un muro di pioggia che le si abbatte contro la fanno rifugiare in una latteria poco distante, nella medesimo istante in cui un ragazzo sfrutta la sua stessa idea. Dove altro sarebbe potuto andare uno come lui, "tutto muscoli e niente cervello", in una stradina in cui non c'era altro se non il teatro e quello strano bar senza tempo? Adele non fa in tempo a chiederselo che Lorenzo, il ragazzo con la mole di un atleta, le rivela di essere lì per il teatro. Ma come possono due persone, all'apparenza tanto diverse, avere uno scopo comune?

La sua però non è una passione, come invece lo è per Adele. Lei è un po' scorbutica, ma adora leggere e starsene in disparte, persa fra i suoi pensieri, e recitare, immersa in ruoli sempre differenti, pronta a cambiare identità se quella di prima non le piace più. Lui è un fanatico della fantascienza e pazzeschissimo è la parola più lunga del suo vocabolario, ma non è così superficiale come può sembrare a primo impatto. Un evento strano e incomprensibile unirà le loro strade nel più irreversibile dei modi. Adele e Lorenzo tornano indietro nel tempo, al 1° ottobre del 1999. Il giorno dopo la morte del padre di Adele. Rimane così sconvolta che la sua confusione è pari all'esaltazione totale di Lorenzo, il quale ha trovato pane per i suoi denti. Cosa c'è di più fantascientifico di un viaggio nel tempo? Si imbattono in negozi con articoli acquistabili solo in lire e vecchie cabine telefoniche che non si vedono più. E sarà in una di quelle che Adele vedrà suo padre. In carne ed ossa.
Nel giorno in cui dovrebbe essere già morto.

La cosa smuove una certa curiosità, no? Come può un uomo che dovrebbe essere morto, uscire da una cabina telefonica come se nulla fosse? Adele non ha dubbi quando lo vede, è lui, ma va contro ogni logica. Di chiedere alla madre non se ne parla; ha bisogno di fare delle ricerche, o il pensiero che suo padre possa essere ancora vivo da qualche parte la farà impazzire. E non sarà sola: non riuscirebbe a scrollarsi di dosso Lorenzo neppure se avesse un po' dei suoi muscoli. D'altronde un viaggio nel tempo non è qualcosa che si dimentica facilmente, e ben presto i due si ritrovano insieme invischiati in qualcosa che somiglia fin troppo alla fantascienza, per lei. Lorenzo è il tipo simpatico, sexy e sicuro di sé con cui ridi fino allo sfinimento o che ti irrita a qualsiasi suo movimento. O magari entrambe, com'è per Adele. Eppure la sua presenza la aiuterà a districarsi dalla solitudine in cui ha vissuto fino a quel momento, trovando in lui qualcosa di più di un semplice compagno d'avventura. Il modo in cui il loro rapporto si evolve ha qualcosa che va dal comico al tenero gradualmente, o anche mischiandoli un po' entrambi. I loro caratteri divergono, totalmente opposti, ma coesistono in un accoppiamento davvero piacevole, via via sempre più affiatati e uniti.

Sua padre è sempre stato un eroe, per Adele, il suo punto di riferimento, la sognante possibilità di una vita che non si è mai realizzata, che è rimasta sospesa nel e se perfetto dell'immaginazione a confronto con la banalità e l'insoddisfazione della vita reale. Da qui il rapporto conflittuale con la madre, una donna che Adele si accorge di non aver mai conosciuto davvero, persa com'era nel suo costruire una vita fittizia in cui il padre è ancora vivo. I viaggi nel passato le insegneranno tanto, facendole capire cose che altrimenti sarebbero rimaste immerse in un mistero mai decifrato. Non solo il segreto dietro la scomparsa del padre, ma qualcosa che la riguarda più da vicino, che ha segnato la sua vita e il suo modo di approcciarsi ad essa fino ad allora. La tendenza a chiudersi in se stessa, a non lasciar mai vedere niente che possa comprometterla, debolezze e bisogni e sogni chiusi in un cassetto e rivisti come un film nella solitudine della sua mente, mai sotto la luce del sole. Il suo mondo fatto di castelli in aria l'ha chiusa ad ogni possibilità di socializzazione e l'ha resa un po' insensibile ai tentativi altrui di penetrare quella corazza, di legarsi a lei e volerle bene. Adele l'ha negato a tutti, persino a sua madre, e Lorenzo questo lo capisce subito. E' proprio ciò che la spaventa, la rapidità con cui Lorenzo entra nella sua vita e comprende i suoi intricati pensieri con uno sguardo, la sua reticenza a fornire risposte dopo poche parole, le sue paure e il suo carattere con una profondità inaspettata; a guardarlo però non si direbbe, e per Adele è ancora più sorprendente.

Quanto posso essermi ritrovata in Adele? Mi credereste se vi dicessi che, fuori dal mondo virtuale, sono un muro di pietra? Non lo ammetterei così liberamente, altrimenti. Perciò è stato un po' strano, per me, tuffarmi in questa storia. Riuscivo ad immedesimarmi in Adele, ad essere lei nei suoi modi di fare e nelle sue parole, eppure potevo anche guardare tutto da fuori. Un po' come essere un passante che segue da vicino le vicende di uno sconosciuto dall'aria familiare. E quella familiarità è sbucata fuori all'improvviso, quando mi sono concentrata più su di lei e meno sulla storia. Perché è vero che lo strano mistero legato al padre è il punto attorno cui girano le vicende, ma leggendo mi sono accorta che i suoi contorni sbiadivano mano mano che la verità saltava fuori. Come se Adele uscisse dall'opacità dei suoi sogni per svegliarsi finalmente nel nitido mondo reale. Un mondo in cui Adele va a patti con i suoi desideri anziché limitarsi ad idealizzarli, in cui sua madre ha trovato la felicità dopo tanto tempo e un ragazzo, che è meno stupido di quanto si possa pensare a primo impatto, la guarda come nessuno ha mai fatto prima. Sarà perché Adele mi somiglia tanto che Lorenzo mi ha proprio conquistata, con quel suo mix di dolcezza e malizia.

sabato 8 giugno 2013

Anteprime per Giugno - Parte #4

Altra puntata di anteprime, giugno continua a fare da protagonista. 
Un'uscita che non posso non segnalarvi è prevista per metà giugno, a braccetto con la Piemme. Due autori italiani che uniscono le loro menti creano una storia d'amore, ma anche fantastica, con un viaggio indietro nel tempo che ci porterà a fare i conti con i fantasmi... eppure, tutto ha inizio da un bar all'apparenza normale. E' lì che Adele e Lorenzo, i protagonisti di Tutto il cielo possibile di Luigi Ballerini Benedetta Bonfiglioli, si incontreranno.


Tutto il cielo possibile 
Luigi Ballerini Benedetta Bonfiglioli
Piemme Freeway
210 pagine
In uscita 11 Giugno 2013
15,00€

Una ragazza,un ragazzo, l’estate…l’amore che arriva, la vita che cambia. Un romanzo di crescita che si tinge di fantastico, una storia che farà battere il cuore ma anche riflettere. Il primo romanzo a quattro mani di due bravi autori di storie sugli adolescenti.

Adele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d’estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all’asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è il classico bel ragazzo tutto muscoli che una come lei nemmeno la guarda. O almeno questo è quello che pensa Adele...
E mentre a poco a poco imparano a conoscersi, ad aprirsi l’uno all’altra, a innamorarsi, capita la cosa più strana della loro vita. Perché quel bar è tutt’altro che normale: quel bar con i mobili anni Cinquanta e la musica fuori moda apre una porta verso il passato. Un varco che costringerà Adele a fare i conti con il mistero che avvolge suo padre, che non ha mai conosciuto ma che non ha nemmeno mai dimenticato.
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Vi ricordo, inoltre, che dalla fine di giugno potrete acquistare il cartaceo di Alice in Zombieland, di Gena Showalter. Chi ha già letto il romanzo ne è rimasto abbastanza soddisfatto, perciò mi farò un regalino per il mio compleanno e andrò a comprarlo!


Alice in Zombieland 
Gena Showalter 
Harlequin Mondadori
In uscita (cartaceo) 26 Giugno 2013
7,50€

NON AVRÒ PACE FINCHÉ NON AVRÒ RISPEDITO NELLA TOMBA TUTTI I MORTI CHE CAMMINANO. PER SEMPRE.

Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta...
Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

Avete già letto Alice in Zombieland?
E che ne pensate di Tutto il cielo possibile?

venerdì 17 maggio 2013

Anteprime Piemme e Nord per Maggio: The Look e Liberami.

Rassegnamoci, per questo maggio ci saranno più anteprime che recensioni. Oggi vi propongo alcuni titoli a cui potreste voler dare un'occhiata... non si sa mai vi sfuggisse una trama interessante, eh?!


The Look
Sophia Bennet
Piemme Freeway
In uscita fine Maggio 2013
16,00€

Ted ha il look che chiunque vorrebbe, una vita da super-modella alle porte…
E una durissima scelta da prendere perché la sua sorella Ava è gravemente malata. Una storia di crescita che mescola il fascino della moda alle scelte di vita. Un romanzo sincero e mai moralista, che affronta temi importanti con il linguaggio dei ragazzi.

Ted è altissima e particolare, con sopracciglia assurde che sembrano un bruco piazzato in mezzo alla fronte. La bella di famiglia è invece sua sorella Ava, affascinante come una star del cinema.
Per questo, quando un’agenzia di modelle la nota, Ted non riesce a crederci. Nello stesso tempo, non riesce nemmeno a credere che Ava sia gravemente malata.
All’improvviso, in un mondo che non ha più nessuna certezza da offrire, Ted si troverà a scegliere tra fama e famiglia. Dalle passerelle della Londra Fashion Week ai casting a Manhattan…riuscirà Ted a essere una supermodella e una supersorella?

«Cosa vuole che tu faccia?» chiede la mia amica Daisy, mentre un libro le cade sul banco con un tonfo.
«Lo so. Non ha senso.»
«Come ha fatto a convincerti?» domanda di nuovo. «E perché pensa che a te potrebbe interessare diventare una modella?»
«C’entra con il fatto che la vita è preziosa» mormoro. «Carpe diem, credo.»
«Quali carpe?»
«Cogli l’attimo. Lo dice sempre papà.»
«Da quando in qua ti è venuta voglia di tirare su di morale tua sorella?»
«Da quando ha il cancro?»
«È una buona risposta.»
Mentre disfiamo gli zaini, aspetto che Daisy mi ricordi da un momento all’altro della droga e dell’anoressia. Della moda e delle modelle pensa le stesse cose che penso io – che esistono le fashion victim e quelle come noi, con cose più importanti a cui pensare, tipo prendere la sufficienza in matematica.
Invece non dice niente. La gente di solito si ammutolisce a sentire parlare di cancro. Devo ricordarmelo. Non è male come sistema per chiudere una conversazione.
«Ho pensato di farlo.»
«Fare cosa?»
«Presentarmi.»
«Dove?»
«A Model City. Così, tanto per ridere.» 

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J. Kenner
Liberami
Editrice Nord
378 pagine
In uscita 23 Maggio 2013
14,90€


Tutti conoscono Damien Stark, uno dei più grandi tennisti del mondo. Per anni, il suo sguardo intenso e misterioso ha occupato le prime pagine dei quotidiani e delle riviste. Poi, da un giorno all’altro, lui è sparito nel nulla. Almeno finché non è tornato alla ribalta come imprenditore, collezionando ancora più successi di quand’era un campione sportivo. Giovane, bello e ricchissimo, Damien è un uomo cui è difficile, se non impossibile, dire di no. 
È proprio per questo che, quando incontra Nikki, una donna riservata ma molto decisa, non riesce ad accettare il suo secco rifiuto a un’offerta per cui molte altre sarebbero invece disposte a vendere l’anima al diavolo. Eppure Nikki sembra irremovibile. 
Anche se, nel profondo della sua anima, lei ha già capito di essere perduta. Fin dal primo istante, infatti, tra i due è nata una complicità tanto profonda da non poter essere repressa. Un’attrazione tanto potente da sgretolare le loro difese e mettere a nudo le loro anime, rivelando i segreti di un oscuro passato di cui entrambi portano le cicatrici. Soltanto così, insieme, potranno finalmente sentirsi liberi… 


Pensate che uno di questi possa aver attratto la vostra attenzione
o vi siete bendati gli occhi per non guardare altro?

sabato 11 maggio 2013

Anteprime Piemme e Corbaccio: L'ultima neve di primavera e Il segreto della libreria sempre aperta.

Buon sabato, lettori!
Questo mese è davvero pieno di sorprese libresche, le case editrici stanno dando il meglio di sé! Oggi vi mostro queste due belle anteprime, spero possano essere interessanti per voi tanto quanto lo sono sembrate a me!



L'ultima neve di primavera 
Bianca Busquets
Piemme Freeway
In uscita da metà Maggio 2013
16,00€

Verità inconfessabili e segrete passioni, legami invisibili che resistono al tempo e la libertà che deriva dall’avere voce. A distanza di un secolo bisnonna e nipote sono unite dalla passione per la scrittura, alla quale affidano pensieri, ricordi, dolori. Una storia senza tempo. Perché senza tempo è la lotta delle donne per uscire dal silenzio.
Tònia scrive a lume di candela, di notte, terminati i mille lavori di casa. Scrive per confidare ai fogli sparsi cosa le è toccato in sorte, con un marito che – come per tutte le ragazze di quel paese sui Pirenei – non si è certo scelta lei, ed è già fortunata se non è violento. Sulla carta libera pensieri cui altrimenti non potrebbe dare voce, emozioni che cerca di soffocare, perché non sta bene, perché non si fa. E intanto le frulla in testa una frase: «Non lasciarti scappare la vita». Lali è nata con un libro sotto il braccio. Divora pagine una dietro l’altra: porte di mondi magici che le offrono un rifugio dalla realtà, quella in cui la bambina, vittima dei dispetti delle compagne di scuola, si chiude in un mutismo pieno di paura. A distanza di un secolo, bisnonna e nipote sono unite dalla stessa irrefrenabile passione per le parole. E sarà il bisogno di scrivere, pari solo a quello di respirare, che aiuterà entrambe a trovare il proprio posto in un mondo ostile.
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Il segreto della libreria sempre aperta
Robin Sloan
Corbaccio
306 pagine
In uscita 23 Maggio 2013
16,40€

La crisi ha centrifugato Clay Jannon fuori dalla sua vita di rampante web designer di San Francisco, e la sua innata curiosità, la sua abilità ad arrampicarsi come una scimmia su per le scale, nonché una fortuita coincidenza l’hanno fatto atterrare sulla soglia di una strana libreria, dove viene immediatamente assunto per il turno... di notte. Ma dopo pochi giorni di lavoro, Clay si rende conto che la libreria è assai più bizzarra di quanto non gli fosse sembrato all’inizio. I clienti sono pochi, ma tornano in continuazione e soprattutto non comprano mai nulla: si limitano a consultare e prendere in prestito antichi volumi collocati su scaffali quasi irraggiungibili. È evidente che il negozio è solo una copertura per qualche attività misteriosa... Clay si butta a capofitto nell’analisi degli strani comportamenti degli avventori e coinvolge in questa ricerca tutti i suoi amici più o meno nerd, più o meno di successo, fra cui una bellissima ragazza, geniaccio di Google... E quando alla fine si decide a confidarsi con il proprietario della libreria, il signor Penumbra, scoprirà che il mistero va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora...
Fra secolari codici misteriosi, società segrete, pergamene antiche e motori di ricerca, con intelligenza, ritmo e umorismo, Robin Sloan ha cesellato un romanzo d’amore e d’avventura sui libri per i lettori del ventunesimo secolo.

Poche ma buone, no?
Che ne pensate?

martedì 30 aprile 2013

Recensione in anteprima Hidden - La Prigioniera di Sophie Jordan!

Saluto e ripongo tristemente in libreria l'ultimo capitolo di una delle trilogie YA che ho più apprezzato fin'ora. Dopo Firelight e Vanish, Sophie Jordan torna in libreria con l'ultimo volume della serie sui draki, mostrandoci finalmente la resa dei conti e il destino di quei meravigliosi personaggi. Cosa succederà in Hidden per Jacinda, Will e gli altri?


Hidden - La Prigioniera
Sophie Jordan
Piemme Freeway
223 pagine
In uscita oggi, 30 Aprile 2013
16,50€
Voto: 4 Stelle!

La lotta fra draki e cacciatori non ha tregua e non risparmia nemmeno l’amore più appassionato. Jacinda e Will, sfidano le leggi dei rispettivi clan, incapaci di assogettarsi a delle regole che li espongono a pericoli mortali. I draki ucciderebbero un cacciatore senza esitare, i cacciatori farebbero questo e anche peggio: farebbero mercato con la pelle e il sangue dei propri prigionieri. Per questo, per evitare che la sorella di Cassian finisca uccisa, o peggio, Jacinda si offre di penetrare nella fortezza dei cacciatori, considerata inespunabile, per liberarla. Provocando una feroce, sanguinosa e definitiva resa dei conti.

La mia Recensione.                                         

Will ha fatto un buon lavoro. Non potrei liberarmi nemmeno se volessi. E non voglio. Non è questo il piano. Il piano dice che devo recitare la parte della prigioniera ed essere credibile.

Un piano avventato, ma è l'unico che Jacinda, Tamra, Will e Cassian hanno per liberare Miriam, la sorella di Cassian, dopo che è stata rapita dagli enkros, un gruppo di uomini che studia i draki con un'ossessione tale da avere la crudeltà dipinta negli occhi. E' a loro che i Cacciatori portano le prede, decisi a stanare i nascondigli dei draghi e catturarli tutti. Jacinda lo sa bene, perché è stata più volta sul punto di non farcela. E perchè anche la famiglia di Will, come lui, sono Cacciatori. Anziché scappare dal nemico, il gruppo si butta direttamente fra le sue braccia, in uno dei loro covi, per capire quali atrocità avvengono al suo interno. Niente è all'altezza delle aspettative di Jacinda, però. Ciò che scopre è il muro più doloroso contro cui avrebbe potuto sbattere. Dovrà contare sulle sue forze e sui suoi amici per riuscire nel suo piano.

Ho sempre trovato affascinanti questi draki. Il loro stile di vita, i poteri che li legano al loro clan, a regole rigorose ma che li fanno vivere in armonia. A quel senso di euforia, grandezza e importanza che investiva Jacinda tutte le volte in cui un suo simile la guardava e vedeva ammirazione, perciò che era, per il fascino che esercitava. Su Cassian, ad esempio. Jacinda è una creatura dalla bellezza selvaggia, carica di quel tipo di vanità che sfocia nel suo essere spesso incurante e che, sebbene adesso sia amalgamata ad un profondo senso di responsabilità, emerge ancora come quella parte di lei che è fuoco e impulso, la Jacinda che abbiamo conosciuto in FirelightRibellarsi, però, era il suo modo per far capire che ciò che era non avrebbe mai costituito una motivazione valida per diventare uno strumento nelle mani dei capi del clan. Chi, d'altronde, poteva vantare una sputafuoco come lei? Vanità e indignazione sono due sentimenti potenti, che spingono Jacinda a sentirsi estranea a ciò che la circonda. L'incontro con Will cambia tutto. Lui le permette di risvegliarsi. In lui non c'è solo attrazione o curiosità, c'è ammirazione, per lei. L'ammirazione senza secondi fini di cui il suo draki aveva bisogno. Ora non ha più bisogno di essere speciale per qualcun'altro. Lo è per Will e tanto le basta. E poi c'è l'amore, quello che adesso si scontra con la dura situazione che entrambi devono fronteggiare. Il pericolo del clan di lei e della famiglia di lui da cui vogliono scappare, i quali non capirebbero un incontro fra i due mondi. Sembra una versione inverosimile di Romeo e Giulietta, non trovate?

D'altra parte, la situazione è parecchio contorta, con Jacinda legata a Cassian e innamorata di Will. Deve lottare per le sue emozioni, per separarla da quelle di Cassian, spesso sopraffatta da ciò che lui prova e che, se non fosse per la sua forza di volontà, minerebbe la sua individualità. E' come essere uno in due, e con Will vicino non riesce a parlare o pensare chiaramente come vorrebbe. Sente tutto ciò che sente Cassian, e questo le darà un bel pò di rogne, ma in altrettante occasioni si salveranno la vita a vicenda. Volente o nolente, Jacinda sa che il legame che ha con Cassian è forte. Ma sentirlo così in profondità in lei non rende quest'unione paragonabile all'amore. In breve, lui non è Will. E questo, specialmente nei momenti peggiori, da a Jacinda la determinazione necessaria per andare avanti. Ciò che mi piace di lei è che, anche se nei precedenti libri qualcosa la spingeva verso Cassian, lei ha scelto Will dall'inizio. Più che altro, a farla tentennare, è ciò che Cassian rappresenta. Casa, famiglia, sicurezza, tutto ciò che ha sempre conosciuto e che, nonostante i suoi disguidi col clan, amato. Will invece significa cambiare rotta, tagliare il filo che la lega non tanto agli affetti, quanto all'idea che ha di casa. Le montagne, la nebbia, gli altri draki. Jacinda sarà in grado di lasciare tutto questo per lui?

Mi sono schierata dalla parte di Will dal primo momento in cui il suo nome è comparso fra le pagine di Firelight. Si sa che ho un debole per i bad-boy, quelli che rappresentano l'amore impossibile, misteriosi e con qualche oscuro segreto da nascondere, ma che appena si innamorano diventano, a pensieri, parole e azioni, più dolci e struggenti persino della ragazza protagonista. Cassian e Will, qui, si contendono il posto di compagno perfetto per Jacinda alla grande. In Vanish ero quasi tentata di fare un pensierino su Cassian, ma non ho mai davvero abbandonato Will. Entrambi sono intensi e più di ciò che sembrano, un puzzle sempre incompleto ma mai esasperante. Da arrogante e dominante, Cassian diventa malinconico e intenso, spiazzante. Will conserva la sua ostinata determinazione e ha quel fuoco che gli brilla negli occhi e quel modo di mascherare le sue emozioni, che mi attraggono indipendentemente dalle situazioni.

Quello che intraprendono è un viaggio lungo e difficile, verso la salvezza. Un percorso che pesa sulle spalle di Jacinda più di quanto le capisca, o sia disposta ad accettare. La libertà che desidera diventa anche mentale -di conseguenza, prigioniera non solo in senso fisico-, cerca se stessa e la sua strada fra i suoi impulsi da draki sputafuoco e la moralità delle sue azioni, cosa è giusto e sbagliato quando a confonderla c'è un turbine di emozioni contrastanti. E, come spesso accade, due aspetti contrastanti del suo essere si manifestano in due attraenti ragazzi molto diversi fra loro, eppure non proprio. La risposta che cerca sta tanto nel suo draki quanto nella sua umanità. Jacinda vuole disfarsi di ciò che fa di lei una prigioniera. Per riuscirci, dovrà prendere delle decisioni, chiudere gli occhi o cercare giustizia, così che il viaggio esteriore rifletta quello interiore.
Non so esattamente perché, ma pur avendo adorato i metodi familiari usati dall'autrice per trasportarci alla fine di quest'avventura, non mi sono sentita esaltata ed emozionata allo stesso modo dei primi due. Il mio voto rimane comunque molto alto, perché sostengo che questa conclusione sia tanto completa e precisa quanto appassionante e travolgente. E' quel ma che stona un pò.